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martedì, 25 Gennaio 2022

“Sono 17 i decessi positivizzati in reparto”. La risposta dell’ASUGI all’interrogazione di Zalukar.

22.09.21-09.00-Ieri pomeriggio, al consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, l’assessore alla salute Riccardo Riccardi ha risposto all’interrogazione del consigliere Walter Zalukar. Il consigliere aveva presentato lo scorso 26 aprile un’interrogazione sul rischio clinico legato ai percorsi gestionali Covid – non Covid nell’ospedale di Cattinara a Trieste. “Il problema” riporta Zalukar in una nota “era venuto alla luce dopo che 15 medici avevano denunciato che nello stesso reparto convivevano pazienti non Covid e pazienti sospetti Covid, che i pazienti sospetti Covid non erano isolati, ma messi in stanze doppie, che gli stessi sanitari potevano essere chiamati ad occuparsi di pazienti Covid e pazienti non Covid, che mancavano percorsi rigorosamente separati tra Covid e non Covid nei corridoi e negli ascensori.” “Si stima che nei primi quattro mesi dell’anno in corso i contagi tra i ricoverati potrebbero aver raggiunto le cento unità, precisando che è solo una stima, seppur molto attendibile in quanto ricavata dalle dichiarazioni dei medici, visto che non è mai stato reso noto il numero esatto dei pazienti infettati durante la degenza.” Aggiunge poi segnalazioni di familiari dei pazienti, rimasti infettati durante la degenza nel reparto bianco o Covid free, con gravi compromissioni e decessi.

Il consigliere ha quindi chiesto quanti pazienti avessero contratto il Covid durante la degenza nell’ospedale di Cattinara, in quali reparti l’avevano contratto, quali erano stati gli esiti e quali iniziative si sarebbero adottate per garantire una maggiore protezione dal contagio ai pazienti ricoverati nell’ospedale di Cattinara.

La risposta riguardante le precisazioni di Cattinara dell’ASUGI fornita da Riccardi è la seguente:” Dal 1 gennaio 2021 al 30 aprile 2021 i positivizzati durante il ricovero sono risultati 91: di questi, complessivamente sono 50 i positivizzati dopo 15 giorni di ricovero. La percentuale di quelli accolti nel reparto no Covid risulta quindi essere dello 0,9% del totale. Si specifica che il reparto accoglie solo Covid sospetti con tampone negativo. Di questi 50 in corso di ricovero, sono risultati essere 25 (pari al 4,8%) nella medicina interna e 17 (pari al 3,4%) nella medicina clinica. 33 sono infine le persone risultate in dimissione o trasferimento mentre 17 sono i deceduti. Per questi ultimi si parla di un’età media di 86 anni, quindi di persone con patologie preesistenti o acute. (…) L’accesso al Pronto Soccorso è sempre stato separato con percorsi Covid e no-Covid. Con l’accesso è necessario il tampone molecolare prima della degenza. Nessun paziente positivo o sospetto è stato ricoverato stessa stanza assieme ad un paziente negativo. La possibilità di falsi negativi in assenza di sintomi alcuni fa sì che durante il ricovero alcuni si positivizzino, con un decorso difficilmente evitabile. Questo evento si è verificato sia al day di medicina che in altri reparti di degenza. (…) Gli accessi al pronto soccorso sono risultati più numerosi per la terza ondata. (…) Non è possibile dedicare un unico stabilimento ospedaliero all’emergenza Covid per i limiti strutturali degli edifici triestini, perché alcune attività non sono spostabili e perché la dotazione organica non lo consentirebbe. Si ricorda infine che l’azienda sanitaria ha predisposto fin dall’inizio percorsi separati, interventi di sanificazione immediati in caso di contatto e tempestivo trasferimento dei pazienti positivizzati.”

m.p.

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