Via Pascoli, Trieste: la fila alle Poste ai tempi della variante Delta

12.07.2021 – 08.17 – “Chi ha i numeri sopra il 34? Dovete uscire! C’è troppa gente all’interno, se passa qui l’ASL prendiamo la multa”. Accade sabato 10 luglio mattina – lo riferisce un nostro lettore (e arriva poi la conferma di un secondo testimone) – nella filiale di Poste Italiane di via Pascoli 16, non troppo lontano dal centro di Trieste. Dall’ambiente al chiuso e in ombra, climatizzato, si esce fuori sotto il sole; e l’impiegato delle Poste, che si identifica come “sostituto capo filiale” (la responsabile di filiale è assente, così riferisce), si posiziona immediatamente di fronte all’ingresso per impedire l’accesso ai trasgressori, specificando che prima si prende il numero, e poi si torna fuori, mantenendo (sul marciapiede) rigorosa fila e distanziamento. In fila, al caldo di luglio, anche una signora in dolce attesa e un signore anziano che si appoggia ad un bastone; ed è questo a generare qualche minuto dopo una discussione in toni accesi: fuori, sul cartello dove le Poste specificano il numero massimo di clienti ammissibili all’interno, c’è scritto infatti un “nove”, ma dentro, in quel momento, ci sono solo quattro clienti. “Si tratta di un errore”, spiega l’impiegato riferendosi a quel “nove”; “l’abbiamo già segnalato alla direzione; se vuole lo segnali anche lei”. Non ha pensato di parlarne con i superiori e di cercare una soluzione che eviti a un anziano di rimanere sotto il sole? “La colpa non è mia, ma di quelli che ci contagiano”. Il signore anziano, alla fine, viene fatto entrare, dopo un’ultima risposta: “Stia attento ai toni”. E la segnalazione parte; non verso le Poste, ma verso di noi. Perché non raccoglierla, dato che alla fine, come altri ancora segnalano, lo star fuori non è un problema tipico della sola Via Pascoli? La fila alle Poste, ai tempi della variante Delta.

[f.f.]