Servola, Chiesa di San Lorenzo in condizioni precarie. Don Gamberoni: “Il Comune intervenga in tempi brevi”

20-07-2021 – 06:00 – Versano da tempo in condizioni precarie le parti in muratura della Chiesa di San Lorenzo Martire, nel quartiere triestino di Servola. Lungo le pareti, infatti, alcune crepe che un tempo erano state ritenute normali spaccature da assestamento, negli ultimi mesi hanno iniziato ad espandersi a vista d’occhio. Tre anni fa, secondo quanto riportato dal quotidiano locale “Il Piccolo”, nella struttura religiosa che domina sulla periferia di Trieste si erano verificate delle infiltrazioni, le quali, partendo dal tetto hanno poi coinvolto anche le pareti. L’amministrazione comunale, allora, aveva provveduto a sistemare la copertura esterna, ma, negli interni, tutto è rimasto così com’era. In alcuni casi, le infiltrazioni hanno addirittura danneggiato alcuni dipinti. Ma a destare sgomento, oltre alla struttura della chiesa, è il muro di contenimento il quale è ogni giorno sempre più gonfio d’acqua a tal punto che il sacerdote ha provveduto a far montare in via precauzionale una rete metallica a ridosso della struttura con il fine di evitare che i bimbi che frequanteno il limitrofo campetto polifunzionale, anch’esso bisognoso di cure, possano avvicinarsi eccessivamente. Per tale motivo, il prelato di Servola ha voluto lanciare attraverso il quotidiano cartaceo cittadino un appello alle istituzioni con il fine di scongiurare il verificarsi di spiacevoli incidenti.

Edificata attorno alla fine degli anni ’30 dell”800 su progetto dell’Architetto Giuseppe Sforzi, nel 1889 fu parzialmente distrutta da un terribile incendio. Restaurata, riaprì i battenti nel 1891, anno in cui ricevette una seconda consacrazione. Da allora, fino ai giorni nostri, la struttura religiosa servolana è sempre stata mantenuta in buono stato grazie alle attenzioni poste da parte dei fedeli, di alcuni notabili privati e da parte del Comune di Trieste. Negli anni ’80, tuttavia, con la costruzione della galleria della S.S.202, la quale attraversa perpendicolarmente in quartiere proprio al di sotto delle fondamenta della chiesa, l’edificio aveva subito alcuni danni con il conseguente abbassamento della casa parrocchiale scesa di ben 6 centimentri; da allora la solidità della cattedrale no è più stata la stessa.

 

 

 

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