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giovedì, 1 Dicembre 2022

Da oggi taglio dei prezzi su benzina e gasolio: un allentamento dolceamaro

22.03.2022 – 10.20 – A partire da ieri, lunedì 21 marzo, è scattata la riduzione delle accise sui carburanti, a seguito del decreto-legge approvato venerdì 18 marzo.
Il decreto ministeriale e il decreto legge sono stati pubblicati nella notte tra ieri e oggi, martedì 22 marzo, dove si possono leggere le “Disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina”.
A partire da oggi si avrà, tra le varie misure, anche l’esordio del taglio dei prezzi, che durerà all’incirca un mese.
Il decreto legge prevede una riduzione del prezzo di benzina e gasolio di 25 centesimi di euro al litro che durerà fino al 20 aprile.
Ancora ignoti i risultati che questa misura avrà, secondo il Codacons si assisterà ad un calo dei prezzi alla pompa pari a 30,5 centesimi, considerata anche l’Iva che si applica sull’accisa: la benzina costerà in media 1,879 euro al litro, mentre il gasolio 1,849 euro.
Un allenamento dolceamaro, visto che il bilancio sarà ancora fortemente in perdita per i consumatori: rispetto allo stesso periodo del 2021, infatti, la benzina costa oggi il 39,4% in più (2,184 euro al litro), il gasolio il 50% in più (2,154 euro/litro).

Le misure messe in atto dal Governo, dal valore pari a 4,4 miliardi, nascono per “l’urgenza di fronteggiare la situazione di eccezionale instabilità del funzionamento del sistema nazionale di gas naturale derivante dal conflitto russo ucraino, avuto riguardo
altresì all’esigenza di garantire il soddisfacimento della domanda di gas naturale riferita all’anno termico 2022-2023”. Un’azione definita però “deludente” da Confindustria, perché “non risolve strutturalmente il problema dei rincari dei prezzi energetici”.
Preoccupazione che arriva anche da Assopetroli e Assoenergia che hanno sottolineato come, con il taglio delle accise, i carburanti già immagazzinati con la vecchia accisa saranno venduti con la riduzione e quindi “subiranno una fortissima svalutazione rispetto al prezzo di carico”, provocando così con un “danno enorme per il settore distributivo”.

[c.c]

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