27.07.2021 – 10.01 – Tra le conseguenze dell’infezione di Sars-CoV-2, specie nel caso di ricovero all’ospedale, vi sono i danni al cuore, che coinvolgono il 40% dei pazienti ospedalizzati. Un nuovo studio della professoressa Rossana Bussani dell’Istituto di Anatomia Patologica di Asugi-Università di Trieste ha rivelato che non è il virus in sé a causare a questi danni, ma le precedenti condizioni del paziente (la cardiopatia), la polmonite conseguenza del Covid-19 e, va da sé, la mancata ossigenazione. Lo studio è stato condotto attraverso le autopsie sui casi di triestini deceduti a marzo-aprile 2020, rilevando che non vi erano tracce del Covid nel cuore, nonostante i chiari danni subiti. Lo studio della Bussani è passato poi al vaglio dei cardiologi dell’ospedale di Cattinara e dei ricercatori molecolari di ICGEB, il Centro internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie di Trieste. Successivamente lo studio è stato pubblicato dal ricercatore Matteo Dal Ferro sulla rivista specializzata Clinical Research in Cardiology.
Lo studio avrà immediate ripercussioni pratiche, perchè consentirà una diversa riabilitazione per i pazienti post Covid, specie per chi già soffriva di problemi al cuore o per chi lo sottopone nel lavoro a notevoli sforzi (ad esempio gli atleti).
[z.s.]


