Assestamento: sanità, suolo, infrastrutture, le critiche e le proposte delle opposizioni

28.07.2021 – 18.15 | Dopo la lunghissima discussione andata in archivio, l’iter del disegno di legge 141 relativo all’Assestamento di Bilancio 2021-2023 proseguirà con l’esame da parte del Consiglio Comunale dei singoli articoli che compongono il testo e degli emendamenti presentati dai gruppi consiliari di maggioranza e opposizione. Diverse le proposte presentate dalle opposizioni, inerenti soprattutto alla sanità e al consumo di suolo.

“Abbiamo deciso di avanzare una proposta per cambiare il modello del Sistema di Emergenza urgenza territoriale” – dichiara a nome del MoVimento 5 Stelle il Consigliere regionale Ussai, che poi passa alla spiegazione dei contenuti del suo emendamento, sottoscritto dai consiglieri pentastellati e dal consigliere del Gruppo Misto, Walter Zalukar: “Il modello che portiamo avanti – spiega Ussai – prevede un Sistema di Emergenza territoriale di area vasta afferente a un Dipartimento di Emergenza di area vasta in ciascuna Azienda sanitaria”.

Sulla sanità si sofferma anche l’esponente civica Liguori: “Ci aspettiamo un forte impiego di risorse nella sanità pubblica – spiega la consigliera dei Cittadini – in sofferenza da un punto di vista del personale sanitario e delle organizzazioni dei percorsi di salute dei cittadini”. Tema toccato anche da Cosolini, del Partito Democratico, che ha sottolineato che l’Assestamento “a molte cose si risponde, ma per ora non alla sanità pubblica e in particolare territoriale”. L’esponente dem ha poi puntualizzato, a nome del suo partito, che sul tema “abbiamo proposto di destinare delle risorse, consapevoli dell’ampia disponibilità, puntando al rafforzamento della rete territoriale”.

Sul consumo del suolo si è concentrata invece la collega di partito di Cosolini, la dem Santoro, che ha sottolineato come “il governo del territorio deve necessariamente perseguire obiettivi di sostenibilità, come indicato anche nelle linee europee”. Pertanto, spiega, il PD ha proposto un emendamento dedicato a “un intervento forte sul contenimento del consumo di suolo, bene comune e risorsa non rinnovabile”.
E.R.