Assestamento, chiusa la due giorni di discussione, ora si votano gli articoli

28.07.2021 – 18.00 | È stata una discussione lunghissima, che ha impegnato il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia nella seduta pomeridiana di ieri (martedì 27 luglio) e quella mattutina di oggi (mercoledì 28 luglio) e vertente sull’Assestamento di bilancio 2021-2023, racchiuso nel disegno di legge 141. Chiusa la lunghissima fase della discussione, seguita alle relazioni dei consiglieri che hanno esposto il testo per la Maggioranza e per l’Opposizione, adesso il Consiglio si occuperà dell’esame degli articoli che compongono il testo.

Per la maggioranza, a presentare il testo sono stati il Consigliere leghista Bordin, Basso, di Fratelli d’Italia, il forzista Nicoli e di Bert per Progetto FVG, mentre per l’opposizione hanno parlato Cosolini del Partito Democratico, Sergo del MoVimento 5 Stelle, Honsell per Open Sinistra, Centis dei Cittadini e Morettuzzo, del Patto per l’Autonomia.

Se i relatori di maggioranza hanno lodato la manovra di bilancio, elogiandone in particolar modo l’ampiezza in termini di risorse e spiegando come queste siano dispiegate dalla Regione per permettere all’intero territorio del Friuli Venezia Giulia di crescere sotto tutti i possibili punti di vista, l’opposizione si è mostrata invece scettica a riguardo. Ad attirare le critiche delle opposizioni è stato soprattutto il mancato coinvolgimento del Consiglio regionale nelle decisioni inerenti lo stanziamento dei fondi.

Dopo la fase delle relazioni, si è dunque passati alla discussione. inaugurata dal consigliere del Partito Democratico, Marsilio, che ha criticato la “mancanza di strategia” da parte dell’esecutivo regionale. Gabrovec, di Slovenska Skupnost, trovandosi in accordo con il collega del PD, ha poi annunciato la volontà di presentare un emendamento per finanziare il Masterplan del Carso. Da parte di Iacop (PD) la critica è stata rivolta soprattutto all’iter di realizzazione della legge sull’assestamento, che non ha visto adeguatamente coinvolte le commissioni competenti. Per il pentastellato Ussai, invece, le criticità risiedono soprattutto nella gestione del comparto sanità. Dal Zovo (M5S) ha aggiunto in tono critico che il documento ha subito nel suo percorso numerosi stravolgimenti, pur riconoscendo, a nome del suo partito, di condividerne molte misure, pur rammaricandosi della mancata condivisione del processo di realizzazione da parte della maggioranza. L’esponente del PD Bolzonello, dopo aver rimarcato il mancato coinvolgimento dell’opposizione, ha sottolineato come, in una regione in cui è in corso un drastico calo della natalità, siano necessarie misure importanti in tema di famiglia. La collega di partito Santoro si è invece soffermata sulla quantità di suolo sottratta all’agricoltura.

A respingere le critiche è il leghista Bernardis, che esprime grande soddisfazione per la manovra e per la cospicuità dei fondi da essa adoperati, spiegando come andranno adoperate le risorse per dare una spinta verso la ripartenza della regione. Anche Zalukar, consigliere del Gruppo Misto, ha detto di condividere la manovra, pur dispiacendosi per la poca attenzione alla sanità. Turchet, della Lega, ha invece apprezzato le critiche dell’opposizione, considerandone gli spunti positivi. Per il dem Moretti (l’ultimo a parlare nella giornata di ieri), che ha criticato i numerosi emendamenti della maggioranza, l’Assestamento è una sorta di Recovery Fund regionale.

A chiudere definitivamente la discussione, nella tarda mattinata di oggi (il Consiglio era stato sospeso dal Presidente Piero Mauro Zanin per consentire l’approfondimento da parte dei diversi Gruppi politici degli emendamenti della maggioranza con l’assessore Zilli) sono stati Liguori, dei Cittadini, Tosolini, l’assessore Zilli e i relatori. Per Liguori, il problema principale sta nella gestione della sanità da parte della Giunta, mentre Tosolini ha difeso la manovra dalle diverse critiche giunte tra ieri e oggi.

L’assessore Zilli ha quindi esposto i diversi emendamenti: dall’agricoltura agli Enti di decentramento, passando per la cultura, senza dimenticare la programmazione europea, per chiudere con l’emendamento jolly sulla scuola e sulle cooperative.

Nell’ultima fase di discussione, dedicata alle repliche dei relatori, Honsell si è chiesto quante delle misure previste si tradurranno in effettiva utilità per la regione, mentre Centis ha chiesto da parte della maggioranza un maggiore ascolto verso le proposte delle opposizioni. Morettuzzo ha espresso perplessità sulle modalità con cui è stata coinvolta la concertazione, mentre Sergo ha sottolineato come alcune tematiche sollevate dalle opposizioni non siano state inserite nel documento. Per Cosolini, invece, è problematica l’assenza di misure dedicate allo sviluppo sostenibile. Basso e Di Bert sono stati concordi nel definire questa manovra coerente con i valori del centrodestra, mentre Nicoli ha ribadito l’importanza degli investimenti sulle infrastrutture. Per Bordin, la manovra soddisfa le necessità del territorio.
E.R.