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mercoledì, 10 Agosto 2022

Morte Burgnich, Zanin: “Figlio e simbolo del Friuli”

26.05.2021 – 17.15 | “I veri appassionati di calcio, più o meno giovani, ricordano a memoria quel Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez e Corso che rappresenta la storia della Grande Inter, lo squadrone con il quale Tarcisio Burgnich, friulano nativo di Ruda (Udine), vinse tra il 1962 e il 1974 quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e altrettante Coppe Intercontinentali. Il soprannome Roccia coniato da capitan Picchi calzava a pennello a un figlio del Friuli che ha sempre fatto della tenacia e del duro lavoro un dogma quotidiano, diventando un simbolo dal quale apprendere le arti della marcatura sull’attaccante avversario più pericoloso”.

È il pensiero che il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, rivolge allo scomparso ex difensore nerazzurro e della Nazionale azzurra con la quale, tra l’altro, conquistò un oro europeo nel 1968 e un argento mondiale nel 1970 prima di dedicarsi, per oltre vent’anni, all’attività di allenatore di svariate squadre del panorama calcistico italiano.

“Il Friuli – commenta Zanin – non dimentica chi è nato nella nostra terra e qui, militando nelle giovanili e poi nella prima squadra dell’Udinese, ha mosso i passi iniziali di una luminosa carriera. Alla moglie Rosalba e ai figli Simonetta, Patrizia e Gualtiero giungano un caloroso abbraccio e le condoglianze mie personali e del l’intera Assemblea regionale”.
C.S.

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