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domenica, 3 Luglio 2022

Trieste città del calcestruzzo? AICAP premia la Piattaforma Logistica

21.04.2021 – 14.53 – 130 milioni di spesa cofinanziati dall’Unione Europea; 12 ettari di estensione; mezzo milione di metri cubi di cassa di colmata; una titanica soletta di 65mila metri quadri di calcestruzzo. Nell’ambito delle costruzioni monolitiche, tra le più estese strutture al mondo continue e isolate dai terremoti. E poi, dopo la banchina di attracco, zone di parcheggio rimorchi, depositi container, piazzole per binari e vagoni ferroviari. L’utilità della Piattaforma Logistica di Trieste in termini di shipping e potenziale crescita economica sono ben noti; ma spesso sfugge la sua importanza a livello architettonico; quale pura costruzione di cemento armato.
Proprio sotto il profilo ingegneristico, la Piattaforma italo-amburghese è stata premiata oggi dall’AICAP, l’Associazione Italiana del Calcestruzzo Armato e Precompresso. Un riconoscimento prestigioso, assegnato alla miglior opera infrastrutturale del 2020 che ha fronteggiato, nel caso triestino, concorrenti prestigiosi come il ponte S. Giorgio di Genova in sostituzione del Morandi, il nuovo ponte sul Tagliamento e altri “colossi” del calcestruzzo armato.
La premiazione è avvenuta nel contesto del congresso biennale “Italia Concrete Days 2020“, la quale ha scelto infine la Piattaforma Logistica per la sua caratura squisitamente regionale, per la sua collocazione e anche, last but not least , per la questione dei costi.
La Piattaforma infatti è tra le poche opere infrastrutturali italiane a non aver sforato il budget cofinanziato dall’UE con il progetto “Trieste Hub – A European Super Structure“: non vi sono state spese aggiuntive, quant’era stato stanziato, è stato speso. All’interno della cornice delle opere infrastrutturali italiane, dove i ritardi procedono di pari passo con le spese crescenti, è un conseguimento raro.
Sotto il profilo storico il riconoscimento nazionale nei confronti della Piattaforma Logistica appare coerente con il passato di Trieste, da tempo sperimentatrice di nuovi materiali e tecniche nelle zone portuali: il Porto Vecchio è stato definito il “libro di storia del cemento armato” mentre il secondo dopoguerra ha assistito a Trieste all’edificazione di complessi brutalisti all’epoca all’avanguardia. La Piattaforma si colloca in questo contesto di utilizzo della zona portuale per la sperimentazione di nuove tecniche costruttive.

Ma in cosa consiste la Piattaforma Logistica? Sostanzialmente nella costruzione di un nuovo accosto attrezzato per navi Ro-Ro e portacontainer, la creazione di nuovi piazzali per merci e container, la possibilità di utilizzare le aree retrostanti per le operazioni portuali e/o l’accatastamento e la movimentazione, l’intermodalità completa tra navi, gomma e ferro. L’area oggetto di intervento rientra inoltre nel SIN (Sito di Interesse Nazionale) di Trieste.
A seguito della realizzazione della Piattaforma Logistica, quest’ultima è stata poi sottoposta a un’accurata “diligence” a parte rispettivamente di una compagnia cinese e una tedesca che hanno entrambe appurato la qualità e la sicurezza della struttura, alla luce dei successivi interessi commerciali nell’area.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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