Orientamenti – Across the Univers…ity: una nuova bussola nella ricerca della facoltà perfetta

22.03.2021 – 11.40 – Non è inusuale che, dopo il fatidico (e tanto atteso) esame di maturità, gli studenti, ancora disorientati dall’ultimo anno di superiori, fatichino ad individuare la facoltà che più si adatti alle loro necessità e al percorso di studi, e di vita, che vorrebbero perseguire.
Spesso infatti molti degli orientamenti organizzati dalle università stesse non chiariscono totalmente le idee degli studenti che finiscono per completare il loro ‘bagaglio di conoscenze universitario’ una volta iniziata già la vita accademica.
Una confusione che, con l’emergenza sanitaria in atto, non fa che acuirsi, portando i ragazzi ad una ancora più ardua scelta.
Dalla necessità di chiarezza in questo ambito nasce il festival Orientamenti – Across the Univers…ity, organizzato dall’associazione giovanile 1000miglia: una realtà nata dal “sogno di 18 ragazzi di contribuire alla crescita culturale della propria città, del pezzetto di mondo che li circonda” come si legge sul loro sito.

Un vero e proprio aiuto agli studenti di tutta Italia per far loro maturare una scelta consapevole, confrontando esperienze, offerte formative e modus operandi.
Dell’associazione 1000miglia e di questa nuova esperienza orientativa ne abbiamo parlato con Matteo Ghisolfi, Vicepresidente dell’associazione.

Che cos’è 1000miglia e come nasce?

“1000miglia è un’associazione culturale giovanile che nasce a Cuneo nel 2015 da giovani studenti che desideravano fondare un giornale.
Abbiamo avuto infatti per un certo periodo un cartaceo, spostandoci in seguito a un magazine online, ancora oggi molto attivo.
Nel frattempo, parallelamente, è nato tutto un comparto dedicato all’organizzazione di eventi: un nostro format è ad esempio il Caffè Letterario, oppure una serie di manifestazioni in piazza, riuscendo inoltre a creare una compagnia teatrale giovanile amatoriale”.

Avete quindi molte iniziative tra le più differenti…

“In base alle persone che entrano a far parte dell’associazione, la nostra voglia di crescere si espande in vario modo.
Considero infatti 1000miglia come una startup di giovani che si pone l’obiettivo di portare avanti al meglio le proprie idee.
Il festival Orientamenti – Across the Univers…ity è nato da una mia idea, basata sul fatto che spesso l’orientamento universitario può non apparire completo, figuriamoci nel corso di quest’anno, caratterizzato dall’emergenza Covid.
L’evento è durato 3 giorni, una vera e propria full immersion, con 24 talk da un’ora dedicati a tutte le facoltà con più di 80 giovani di più di 50 corsi di laurea diversi, che hanno raccontato le loro esperienze ai partecipanti, rispondendo inoltre alle loro domande, in live su Youtube.
Le giornate sono state divise in scientifico, umanistico e sezione artistica con dei plus dedicati alla vita universitaria in sé (come ad esempio l’esperienza Erasmus).
Si tratta di cose molto utili che, alla fine dei conti, di solito si imparano più avanti, ma che sono invece importanti per chi, a fine superiori, deve scegliere il proprio percorso”.

Si tratta di un evento dedicato a tutte le facoltà dello Stivale o circoscritto alla vostra zona?

“Orientamenti – Across the Univers…ity è un festival aperto assolutamente a tutti.
Avendo coinvolto circa un centinaio di persone, tra organizzatori, moderatori e relatori, siamo riusciti a coinvolgere persone provenienti da tutte le facoltà d’Italia, e anche dall’estero, come ad esempio l’Università di Pavia, la Ca’ Foscari di Venezia, La Sapienza di Roma, la Cattolica di Milano, le Università di Genova, Torino, Piemonte Orientale, Siena, Modena, Trieste, Bologna; ma anche oltre frontiera, come alcune università della Francia e della Scozia.
Si parla quindi di un’esperienza ampia per comprendere a pieno che esistono altre università oltre la propria regione: perché questo, secondo me, è spesso un tallone d’Achille nella scelta del proprio percorso”.

Si tratta di un evento che si ripeterà?

“Questa prima edizione era per noi un test per vedere se poteva essere interessante per il ‘pubblico’, osservando fortunatamente un ottimo risconto.
Essendo tutto in diretta, il nostro obiettivo era che gli studenti facessero domande in tempo reale e così è stato”.

E in che periodo dell’anno si svolge?

“Questo prima festival lo abbiamo portato a inizio gennaio, ma c’è la volontà di farlo a dicembre: non in estate, perché è già tardi.
Ad esempio, in molte università estere, bisogna iscriversi molto prima rispetto alle immatricolazioni italiane”.

Qual è il cuore di 1000miglia? 

“Siamo un’associazione che si fonda sulla partecipazione.
1000miglia è stato il nostro nido dal quale abbiamo portato avanti le nostre aspirazioni e speriamo di espanderci sempre più.
Uno dei progetti fondanti è ovviamente il giornale: infatti abbiamo più di 30 ragazzi che scrivono per il magazine, dando spazio a chiunque desideri scrivere.
Gli argomenti sono di interesse giovanile, ovviamente, ma spaziano molto comprendendo moltissimi argomenti differenti”.