07.02.2021 – Alla Triestina serviva una vittoria, possibilmente importante anche sul piano del gioco, contro il Legnago. E alla fine, la vittoria è arrivata: 4-1 il punteggio per i padroni di casa, che non ammette repliche di sorta, visto anche l’assoluto dominio alabardato. La squadra di Pillon vendica così la sconfitta patita all’andata (quando i veneti vinsero 3-0) e dà seguito ai buoni risultati ottenuti nell’ultimo periodo, con le brutte sconfitte contro Fano e Matelica patite in avvio di 2021 che possono definitivamente essere derubricate a dei brutti passi falsi lungo il cammino che ha portato l’Unione, sotto la guida di Pillon, a raccogliere 4 vittorie e 3 pareggi, per un totale di 15 punti in 10 partite. Un bottino sicuramente non esaltante quello della Triestina, ma nemmeno totalmente negativo, influenzato dagli scivoloni contro le “piccole” del campionato. Come, appunto, il Legnago: il 4-1 odierno di Lambrughi e compagni, però, potrebbe rappresentare in tal senso una svolta per la squadra giuliana, apparsa finalmente in grado di vincere (e convincere) anche quel tipo di partite che finora avevano mostrato i limiti alabardati.
La vittoria odierna degli alabardati, con protagonisti Petrella e Gomez (quest’ultimo, con la doppietta messa a segno oggi, raggiunge quota 7 gol in campionato, eguagliando lo score fatto registrare lo scorso campionato), porta la Triestina a quota 36 punti, in quinta posizione in classifica in coabitazione con la Sambenedettese (impegnata nel pomeriggio nel derby marchigiano contro il Fano) e scavalcando Virtus Vecomp (che giocherà contro l’Arezzo), FeralpiSalò (che ha una gara in meno) e Cesena (che al momento è fermo visti i casi di Covid riscontrati in squadra) ferme a 35. Il margine sul Matelica, undicesimo, è al momento di 5 punti, ma i marchigiani devono ancora giocare contro la Vis Pesaro e potrebbero accorciare. In vetta non cambia nulla: Südtirol sempre saldamente al comando con 47 punti, seguito dal Padova a 44 (che ha una partita in meno) e dal Modena a 41.
Triestina – Legnago 4-1: la cronaca.
Rispetto al Modena, la formazione della Triestina per la gara contro il Legnago viene rivoltata, in particolare in difesa dove, tra gli esordi di Lepore e Lopez sulle fasce e il rientro di Capela dopo l’infortunio in mezzo, Pillon opera ben tre cambi su quattro. A centrocampo Rizzo, tornato disponibile dopo l’infortunio, parte ovviamente dalla panchina e quindi, al fianco di Giorico, giocano Calvano e Procaccio. L’attacco viene invece confermato. Diversi cambi anche per Bagatti, che per affrontare la Triestina si affida al solito 4-3-1-2 cambiandone però gli interpreti rispetto al derby contro la Virtus Vecomp, anche con qualche sorpresa rispetto alle attese della vigilia: al fianco di Bondioli, in mezzo alla difesa del Legnago gioca Stefanelli, mentre Perna si accomoda in panchina. A Yabre sono affidate le chiavi del centrocampo, mentre il vertice alto del rombo è Laurenti, con Bulevardi e Antonelli mezzali. In avanti è a sorpresa Buric ad affiancare Grandolfo, con Rolfini che si accomoda in panchina.
Come prevedibile, a fare la partita sono i padroni di casa, che impongono il proprio ritmo sin dai primi minuti gestendo il pallone, senza però riuscire a trovare i varchi giusti per impensierire Pizzignacco, ben protetto dai propri difensori che allontanano ogni pallone che Petrella, il più attivo della Triestina, prova a far filtrare nell’area del Legnago. Il piccolo fantasista alabardato, allora, cerca di mettersi in proprio concludendo da fuori, senza fortuna. Almeno fino al 36′, quando il netto predominio della Triestina in campo si concretizza, grazie proprio al piccolo furetto alabardato, che trova così il suo gol numero 4 in campionato portando avanti la Triestina calciando con il destro un pallone vagante innescato da un contrasto tra un difensore del Legnago e Gomez. L’1-0 basta per il momento ai padroni di casa, che adesso gestiscono con calma il possesso aspettando la fine del primo tempo.
Petrella si ripete subito in apertura di ripresa, quando calcia con il mancino dai venti metri un siluro imparabile per Pizzignacco, sfruttando nel migliore dei modi il servizio di Gomez a conclusione della ripartenza alabardata: siamo al 46′ e la Triestina, che ha dominato sul piano del gioco, conduce ora per 2-0 con Petrella sugli scudi. Il doppio vantaggio non ferma la Triestina, che continua a spingere sull’acceleratore e attaccare verso la porta di Pizzignacco, che prova a tenere alto l’orgoglio, ma nulla può quando Gomez decide di scatenarsi: l’italoargentino va a segno al 60′, dopo che lo stesso portiere del Legnago gli aveva negato una volta il gol, e si ripete 5′ dopo, quando lanciato in profondità supera in dribbling il povero Pizzignacco trovando la prima doppietta stagionale (la seconda da quando è in alabardato). La Triestina gioca sul velluto, con il Legnago di fatto annichilito dall’impressionante inizio di ripresa dei padroni di casa. C’è spazio per il gol della bandiera ospite, realizzato da Lovisa che riceve spalle alla porta, si gira e fulmina Offredi con un diagonale, ma il risultato è già segnato: la Triestina distrugge il Legnago con un secco 4-1.
Triestina – Legnago 4-1: il tabellino.
Triestina – Legnago: 4-1 (36′, 50′ Petrella, 60′, 65′ Gomez, 74′ Lovisa).
Triestina (4-3-1-2): Offredi; Lepore, Capela, Lambrughi, Lopez (78′ Brivio); Calvano (66′ Rizzo), Giorico, Procaccio; Petrella (78′ Ligi); Gomez (85′ Granoche), Mensah. A disposizione: Valentini, De Luca, Rossi, Sarno, Struna, Palmucci. Allenatore: Pillon.
Legnago (4-3-1-2): Pizzignacco; Zanoli, Bondioli, Stefanelli, Girgi; Antonelli (51′ Giacobbe), Yabre (51′ Chakir), Bulevardi (51′ Morselli); Laurenti (66′ Lovisa); Grandolfo, Buric (68′ Perna). A disposizione: Pavoni, Corvi, Ricciardi, Rolfini, Lazarevic, Ruggero. Allenatore: Bagatti.
Arbitro: Carrione (Castellammare di Stabia). Assistenti: D’Elia (Ozieri), Niedda (Ozieri). Quarto uomo: Repace (Perugia).
Note: Pomeriggio piovoso, terreno di gioco pesante ma in buone condizioni. Ammoniti: Giorico (T), Bulevardi, Laurenti (L). Recuperi: 3′ e.3′


