Il Legnago bastona la Triestina, 3-0 senz’appello per gli alabardati

12.10.2020 – 11:10 – Pesante crollo per l’Unione in terra veneta, contro il Legnago Salus: al “Mario Sandrini”, infatti, gli alabardati patiscono l’onta della sconfitta, crollando per 3-0 sotto i colpi dei padroni di casa. Sotto già sul finire di un primo tempo in cui, tutto sommato, aveva lottato bene, sembrando forse addirittura superiore al Legnago, la Triestina crolla poi nella ripresa, complice anche l’inferiorità numerica conseguente all’espulsione, al 51’, di Tartaglia che, da ultimo uomo, commette il fallo da rigore su Sgarbi che porta alla rete dal dischetto di Grandolfo, rete che di fatto pone fine alla gara alabardata.

Dopo le due vittorie consecutive (contro Cesena e Modena) Legnago riporta a galla i soliti, vecchi problemi della squadra di Gautieri: prima di tutto, la squadra (nonostante il profondo rinnovamento della rosa rispetto alla scorsa stagione) non è capace di darsi una continuità né di rendimento né, soprattutto, di risultati, che le permetta di segnare lunghe strisce positive, indispensabili nell’economia di un campionato per una società che alla vigilia di ogni campionato dichiara come proprio obbiettivo la promozione (traguardo che, visti gli sforzi della proprietà e vista la rosa a disposizione parrebbe ampiamente alla portata); in secondo luogo, i ragazzi alabardati si perdono nelle difficoltà: ogni volta che va in svantaggio o che si trova in inferiorità numerica, la Triestina crolla, non riesce a riportare l’andamento della gara sui binari giusti, lasciandosi invece soggiogare dalle maggiori capacità di gestione dell’incontro dell’avversario di turno (cosa che, sempre guardando la rosa a disposizione del tecnico campano, appare quantomeno bizzarra: atleti di esperienza e che nelle precedenti esperienze hanno sempre mostrato di avere carisma, ma che ora paiono sciogliersi come neve quando c’è qualche avversità). Non bisogna fare i disfattisti, però: al netto di tutte le considerazioni possibili, si tratta di un passo falso arrivato dopo due vittorie consecutive e in un momento del campionato in cui è ancora possibile rimettere le cose a posto e dare un senso diverso alla stagione. È però necessario che tutti, dalla dirigenza allo staff, dal tecnico all’ultima delle riserve, remino nella stessa direzione e mettano in campo il carattere e la grinta che, da troppo tempo, da queste parti non si vede. A cominciare da sabato, quando al “Nereo Rocco” verrà in visita il Ravenna.

Il Legnago, forte di una buona partenza che l’ha visto raccogliere 5 punti nelle prime tre gare, con due pari e una vittoria, schiera il consueto 4-3-1-2 e, rispetto al pari nel “derby” contro la Virtus Vecomp di Verona, cambia soltanto due effettivi: Antonelli, che viene sostituito da Ranelli alla mezz’ala mancina, e Rolfini, panchinato in favore di Sgarbi. Solito modulo anche per Gautieri, che schiera la sua Triestina con il 4-3-3 nel quale, rispetto alla vittoria casalinga nel turno infrasettimanale con il Modena toglie soltanto Petrella, schierando al suo posto Litteri, all’esordio dal 1’, che fa slittare Gomez sull’esterno sinistro del tridente offensivo.

Il pomeriggio veneto è piuttosto freddo, con il vento, potente e gelido, che influisce sulle trame di gioco di entrambe le squadre. Cionondimeno, entrambe le formazioni si impegnano e ne esce fuori una partita vivace, sebbene le occasioni prodotte siano poche da entrambe le parti, grazie anche alla prestazione delle due difese che, quando qualcuno arriva alla conclusione, riescono sempre a murare la conclusione impedendo a questa di arrivare nella zona dei due estremi difensori: chiedere ai centravanti delle due formazioni, Litteri e Grandolfo. La situazione metereologica si complica ulteriormente quando al gelo e al vento si unisce anche una pioggia battente, che non impedisce però alle due squadre di continuare a fare il proprio gioco, sebbene manchi sempre il guizzo decisivo per ribadire la palla in rete. E così, l’unico modo per pensare di impensierire i due estremi difensori diventano le conclusioni da fuori: prima è Lodi a provarci, su punizione al 23’, mentre dall’altra parte ci prova Bulevardi dai 25 metri che non impensierisce Offredi. Dalla sua, l’Unione ha anche i cross, con Rapisarda che quando tenta il servizio verso i compagni in area produce sempre qualche pericolo per le difese avversarie: dal suo destro nasce infatti la palla per Giorico, che dalla sinistra non riesce a servire Litteri ben piazzato; lo stesso Giorico prova direttamente la conclusione di testa, al 33’, trovando però la doppia reazione di Pizzignacco. Dai traversoni nascono anche le occasioni di Litteri (imbeccato da Lodi, con la sfera che però termina alta) e di Sarno, che dal dischetto va a colpo sicuro a su un pallone rasoterra di Brivio, trovando però la risposta di Bondioli. Ironia della sorte, proprio da un cross nasce il vantaggio del Legnago: siamo al 39’ quando, da destra, Zanoli trova il traversone giusto in area, dove è appostato Bulevardi. Lo stacco del centrocampista di casa è fantastico e la sfera colpita dalla sua capocciata va a piazzarsi dritta sotto il sette, imprendibile da Offredi. 1-0 per il Legnago, quando siamo al 39’. Di fatto non succede nulla nei minuti finali della prima frazione.

Al rientro dagli spogliatoi, Gautieri cambia assetto: entra Calvano, che rileva Lodi, e insieme a lui Granoche, che prende il posto di Giorico. Parrebbe un 4-2-4, che però dura pochissimo: al 51’, infatti, Tartaglia trattiene in area Sgarbi. Il direttore di gara vede il fallo e assegna il penalty al Legnago, con conseguente espulsione di Tartaglia (si trattava infatti di chiara occasione da gol, ineccepibile il rosso). Rigore che si incarica di battere Grandolfo, il quale non sbaglia: 2-0 e gara che di fatto si chiude qui. In inferiorità numerica e sotto di due reti, infatti, la Triestina si spegne, si disunisce e nemmeno i cambi (entreranno Struna per Litteri e Petrella per Sarno) riescono a riaccendere la fiammella dell’orgoglio alabardato. Al 62’, anzi, arriva anche il tris dei padroni di casa. A siglarlo, il neoentrato (al 60’ al posto di Sgarbi) Rolfini a segnarlo, con una stupenda rovesciata che non lascia scampo a Offredi. Non c’è praticamente altro da aggiungere, per quanto riguarda la cronaca, sul match: a Legnago, la Triestina crolla 3-0 e, dopo un rovescio simile, dovrà dimostrare a tutti di essere una squadra di carattere e che si è trattato solo di un passo falso.

Il tabellino:

Legnago – Triestina: 3-0 (39′ Bulevardi, 52′ rig. Grandolfo., 62′ Rolfini).
Legnago (4-3-1-2): Pizzignacco; Zanoli, Bondioli, Perna, Ricciardi; Ranelli (60′ Antonelli), Yabre, Bulevardi (70′ Gasperi); Sgarbi (60′ Rolfini), Giacobbe (82′ Morselli), Grandolfo (70′ Chakir). A disposizione: Pavoni, Colombo, Pellizzari, Girgi, Zanetti, Carannante, Ruggero. Allenatore: Bagatti.
Triestina (4-3-3): Offredi; Rapisarda, Tartaglia, Ligi, Brivio; Rizzo, Lodi (46′ Calvano), Giorico (46′ Granoche); Sarno (63′ Petrella), Litteri (56′ Struna), Gomez. A disposizione: Valentini, Rossi, Lambrughi, Mensah, Maracchi, Filippini, Palmucci. Allenatore: Gautieri.
Arbitro: Carella (Bari). Assistenti: De Pasquale (Barcellona P.d.G.), Fraggetta (Catania). IV Uomo: Caldera (Como).
Note: Pomeriggio freddo, piovoso e piuttosto ventilato, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: Ligi, Rapisarda (T), Morselli (L) per gioco falloso. Espulso: Tartaglia (T) al 51’ per fallo da ultimo uomo. Recupero: 0′ e 4′.