Capodistria-Divaca, il treno “un pericolo per la Val Rosandra”. Interrogazione di Lizzi (Lega)

12.12.2020 – 15.37 – “La realizzazione della linea ferroviaria Capodistria-Divača”, scrive l’europarlamentare della Lega Elena Lizzi in un’interrogazione d’urgenza rivolta alla Commissione Europea, “in territorio della Repubblica di Slovenia, andrà a lambire il confine italiano nei pressi di un luogo unico per le sue caratteristiche naturalistiche, geologiche ed idrogeologiche, del territorio carsico della Val Rosandra. Il patrimonio ambientale della Riserva Naturale regionale della Val Rosandra conserva specie vegetali e animali tutelate a livello europeo all’interno della Rete Europea Natura 2000. La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Governo italiano, ma anche il mondo accademico e professionale sloveno hanno, anche formalmente, rilevato diverse criticità. Vista la mancata notifica della Valutazione d’Incidenza Ambientale del progetto sulle aree della Rete Europea Natura 2000 ricadenti in suolo italiano, viene disattesa l’applicazione della Convezione di ESPOO e delle direttive europee ‘Habitat’ 92/43/CEE e ‘Uccelli’ 2009/147/CE. Ho chiesto alla Commissione europea quali iniziative intende assumere al fine di tutelare le aree naturali protette della Val Rosandra facenti parte della Rete Europea Natura 2000 e di verificare l’esistenza e l’esito della Valutazione di Incidenza Ambientale del progetto”.
Lizzi chiede, inoltre, “l’ammontare delle risorse europee impiegate per la realizzazione della linea ferroviaria Capodistria-Divača”.

[c.s.]

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