118 in Porto Vecchio, botta e risposta fra Famulari e Modica: “In Via D’Alviano, ratti e allagamenti”

18.12.2020 – 11.55 – Botta e risposta fra Laura Famulari e il sindacato FSI-USAE sulla questione del 118 in Porto Vecchio. “Sui fondi stanziati a beneficio del progetto di trasferimento della sede del 118 in Porto Vecchio”, scrive il sindacato, “a seguito di alcune dichiarazioni che abbiamo avuto modo di leggere, innanzitutto occorre suddividere le componenti che vi lavorano e cioè il personale adibito al soccorso territoriale di emergenza, che opera a bordo dei servizi di emergenza quali ambulanze e automediche e che dopo aver timbrato ed essersi cambiato nello spogliatoio all’interno della caserma dei vigili del fuoco opera e successivamente staziona presso le postazioni periferiche, quello relativo alla gestione dell’autoparco all’interno dell’hangar di via d’Alviano, ed infine gli infermieri ed il personale amministrativo e direttivo che trovano ubicazione presso i locali del primo piano nell’ex centrale dell’emergenza 118”.

“Spiace leggere”, prosegue Matteo Modica, segretario territoriale di FSI-USAE Giuliano Isontino, “che la dottoressa Famulari attacchi la scelta della giunta regionale, che invece accorre proprio in soccorso dei lavoratori che lavorano nel sistema d’ emergenza. Perché sono anni che denunciamo pubblicamente le scarsissime condizioni igienico sanitarie e di sicurezza di via D’Alviano, ricordando i ratti, gli allagamenti, i container spogliatoio posti in fondo ad un hangar dove trovano riparo anche le ambulanze. Anni in cui si preferiva spendere denari in altro modo piuttosto che dar una sede decorosa ai lavoratori dell’emergenza sanitaria.
Ed il progetto che abbiamo proposto prevede proprio una sede all’interno del Porto Vecchio (altre scelte aziendali sono state scartate a causa degli alti costi di bonifica o perché non aventi le necessarie caratteristiche di anti-sismicità) dove riunire in un posto solo l’autoparco, la centrale operativa del 118 (la segreteria FSI-USAE ha sempre richiesto la riattivazione della centrale del 118, che la giunta Serracchiani ha tolto) la futura centrale 116117 (attualmente i servizi sono garantiti attraverso il numero verde) e quella dei trasporti secondari, una postazione per un’ambulanza ed un’automedica, le sale riunioni, il magazzino, una piazzola dell’elisoccorso e data la vicinanza al mare anche la possibilità di poter garantire un servizio sanitario più veloce in ambito marino. Riunire autoparco, centrale operativa, magazzini , uffici sotto un unico tetto consente proprio di migliorare la gestione complessiva del servizio abbattendo i tempi morti necessari magari per ripristinare materiale e quant’altro, mentre le altre postazioni periferiche è certo che rimarranno attive per garantire la capillarità e la celerità della risposta d’emergenza in tutta la ex provincia.
Perché è facile definire eroi gli operatori sanitari e poi lasciarli abbandonati a se stessi. In questo caso diamo atto all’assessore Riccardo Riccardi ed alla giunta regionale di aver accolto le nostre richieste, valorizzando il lavoro di decine di professionisti che ogni giorno sono in strada a garantire un servizio eccellente pur con le difficoltà che conosciamo”.

[c.s.]

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