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lunedì, 3 Ottobre 2022

“Mediterraneo”, domani Limes Trieste naviga nell'(ex) Mare nostrum

26.11.2020 – 08.30 –L’Italia è il mare” s’intitolava il primo festival delle Giornate del Mare inaugurato due settimane addietro dal giornale Limes; l’intento era di evidenziare come il destino italiano fosse legato al mondo marino tanto a livello di shipping, quanto di economia blu.
Ideale prosecuzione di questo tema sarà l’appuntamento di questa settimana del corso di geopolitica “Una strategia per Trieste” organizzato dal Limes Club locale con il supporto del Centro di studi Veritas. Dopo aver affrontato, con il culmine dell’ultima puntata sugli USA, le maggior potenze globali, il settimo appuntamento sarà dedicato per la prima volta non a un “cosa”, ma a un “dove”, con il suo focus sul mar Mediterraneo, guidati nella “navigazione” dal ricercatore Lorenzo Noto.
Come già avvenuto a partire dal terzo incontro, la lezione sarà trasmessa questo venerdì 27 novembre 2020, soltanto online, dalle ore 18.30, in diretta streaming sulla pagina del Limes Club Trieste. Si segnala che non è necessario essere iscritti a Facebook per seguire l’evento, basta accedere alla pagina. Il video sarà disponibile anche successivamente.

“Negli ultimi decenni – si legge dall’anteprima – il baricentro del trasporto navale si è spostato dall’Atlantico al Pacifico, connesso via Indiano al Mediterraneo. Ancora a metà anni Novanta le rotte transpacifiche valevano più della metà dei traffici globali, contro un terzo dell’asse Suez-Mediterraneo, mentre nel 2015 con il raddoppio del Canale di Suez il vantaggio del Pacifico si è quasi annullato.
Controllare questo quadrante torna dunque fondamentale. Nella competizione geopolitica tra Stati Uniti e Cina, il Mediterraneo è anello di una catena transoceanica che dallo Stretto di Malacca al Canale di Panama lo incastona in un trittico di mari semichiusi ad alto contenuto strategico: il Mar dei Caraibi, lago americano e cuore geopolitico del Nordamerica; e il Mar Cinese Meridionale, focolaio di massima conflittualità tra la Cina e la catena di alleati rivieraschi di Washington.
Alla penetrazione delle nuove vie della seta cinesi in Europa – cuore dell’egemonia statunitense – attraverso le acque mediterranee, si aggiungono oggi la rinnovata proiezione marittima turca e russa che influenzano l’orogenesi geopolitica del bacino e minacciano di spezzare la superiorità regionale americana, scalfendone la disponibilità degli stretti che chiudono l’ex mare nostrum.
Tutto ciò rende il Mediterraneo biforcazione di interessi di molteplici attori a partecipare al gioco marittimo per calibrare la propria postura strategica e poter contare lungo le vie che dal Mediterraneo portano verso oriente attraverso il Mar Rosso, il Mar Arabico e l’Oceano Indiano”.

Lorenzo Noto è collaboratore di Limes e Limesonline, curatore della rubrica Limes Nerd – Anniversari geopolitici, studioso di geopolitica del Mediterraneo.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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