21.11.2020 – 11.58 – Parte in sordina, e poi aumenta, con il passare delle ore, di volume. Non uno scandalo, forse lo si vorrebbe. Protagonisti Papa Francesco e la modella Natalia Garibotto, specializzata in un certo tipo di fotografia che, pur avendo pari dignità in un’epoca nella quale scandalizzarsi quando si parla di erotismo dovrebbe esser fuori luogo (ma non è), non è quella delle sfilate d’alta moda di Milano. Però lo scandalo, potenziale, c’è tutto: la chiesa è quella cattolica di Roma, che in materia di modelle ha idee chiarissime; Francesco è appunto il Papa, e Natalia, brasiliana, per rafforzare la sua immagine, usa una comunicazione diretta basata in particolare su due punti bene in vista e sull’impiego libero di bikini e intimo.
La pietra dello scandalo? L’account Instagram di Papa Francesco, anche se non c’è alcuna prova che sia stato il Papa stesso a farlo e il Vaticano, come ha dichiarato Matteo Bruni suo portavoce, ha aperto un’inchiesta, ha messo un Like a una foto della modella (s)vestita da scolaretta: un tema fotografico classico, che gli amanti dell’erotico conoscono bene e che si ripete negli anni senza perdere mai appeal. Il Like è stato messo il 13 novembre dall’account verificato, che solo Papa Francesco dovrebbe poter usare, ed è rimasto visibile per circa una giornata, quasi sicuramente il tempo necessario per rendersi conto al pubblico di Internet del fatto che si trattava veramente di lui, del Papa, e non di un profilo Fake, e al Vaticano per capire quello che stava succedendo. Anche Facebook, proprietaria di Instagram, sta indagando ed è “in stretto contatto con la Santa Sede”. Nel frattempo, i sette milioni e mezzo di Follower del pontefice hanno potuto notare la “sua” preferenza, gli agenti di Natalia Garibotto (che non possono non ringraziare la Dea Bendata, visti i nuovi contratti che non potranno che iniziare a piovere l’uno dopo l’altro) hanno dichiarato di aver ricevuto “la benedizione ufficiale del Papa” e Natalia stessa ha commentato, felice di poter sapere che “almeno andrò in paradiso”.
Difficile pensare che possa esser stato Papa Francesco in persona non tanto a non apprezzare la bellezza di Natalia (non ci sarebbe nulla di male, almeno così pensiamo), ma a mettere il Like su Instagram; difficile anche che possa essersi trattato di un errore di sistema. Più probabile che una ‘manina santa’ di un ufficio stampa o una segreteria (impensabile che Francesco possa seguire da solo il mondo dei Social) abbia premuto sull’icona corrispondente. Incidente, capitato magari perché non ci si è resi conto dell’account Social sul quale si stava lavorando? Presumibile. Un pizzico di complottismo, che porta a immaginare questa ‘manina’ come istruita da qualcuno che non ama il pontificato di Francesco? Sembra un po’ troppo; eppure, di fronte alle difficoltà, anche di relazioni interne, che Papa Francesco sta attraversando, soprattutto in Italia, dopo le sue aperture su molti temi importanti come l’omosessualità e il ruolo dei sacerdoti, un sospetto potrebbe venire. E con il (troppo) potere dei Social nella società di oggi, un sassolino in una scarpa bianca potrebbe dare al Papa molti più pensieri di quello che si può immaginare. Lo deciderà l’indagine; una spiegazione si trova sempre.
[r.s.]


