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giovedì, 1 Dicembre 2022

Porto, Monfalcone e Trieste insieme per la sostenibilità ambientale

30.10.2020 – 08.00 – Le aree portuali di Monfalcone passano ufficialmente sotto l’egida dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale. La portualità allargata di Trieste e Monfalcone apre così nuove prospettive di cooperazione e crescita congiunta, specie in un’ottica lavorativa quantomai attuale in questa fase di debolezza economica.
La fusione, nell’aria da tempo, era già stata preavvertita dalla cooperazione per il progetto europeo Smooth Ports, a sua volta in connessione con la città-stato di Amburgo.
L’obiettivo è la sostenibilità ambientale di entrambi i porti; uno dei tanti progetti europei di cui il capoluogo giuliano è partner nel tentativo di “contenere” l’inevitabile inquinamento di un porto industriale.
Merita menzionare a questo proposito come il porto d’Amburgo sia lead partner dell’iniziativa.

Intervistato da The Medi Telegraph, il presidente Zeno D’Agostino ha confessato che il porto ha sofferto il calo del traffico ferroviario legato alla chiusura dell’area a caldo della Ferriera di Servola, con duemila convogli in meno. Tuttavia il fatto che Trieste non sia uno scalo passeggeri, nonostante gli esperimenti con le crocier,e ha permesso di sopportare al meglio le ripercussioni del Covid-19 sull’economia. Sono tuttavia diminuiti i carichi di idrocarburi, perchè c’è stato un calo dei consumi (continui lockdown, mercato automobilistico in crisi, deflazione e calo dei consumi, ecc ecc), a sua volta indiretta causa del calo del traffico di petrolio.

[z.s.]

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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