Fridays for Future, “Ritorno al Futuro”: un piano ‘green’ per far ripartire l’economia

02.10.2020 – 12.00 – Fridays for Future è intervenuto ieri (1 Ottobre 2020) alla Sala Conferenze della Camera dei Deputati, per presentare di fronte ai parlamentari presenti “Ritorno al Futuro”, il loro piano per far ripartire l’economia dopo il lockdown investendo sulla transizione ecologica. Il piano, elaborato insieme a decine di esperti, scienziati, associazioni e movimenti di tutta Italia, comprende proposte per misure relative a tutti i settori dell’economia, compresi energia, edilizia, trasporti, alimentazione, turismo, gestione dei rifiuti. Esso contiene proposte che vanno dall’investimento nelle rinnovabili ad un grande piano di efficientamento energetico, dall’investimento nella mobilità dolce allo sviluppo di una rete ferroviaria capillare che incentivi il turismo sostenibile; dalla riconversione delle aziende inquinanti alla riduzione del consumo di carne.

Per quanto i pochi parlamentari presenti in sala abbiano espresso il loro sostegno e apprezzamento, questo non può compensare, fanno sapere in una nota i portavoce del movimento, l’inazione e le scelte sbagliate, retrograde, del parlamento e del governo. Ai parlamentari viene quindi chiesto di attivarsi immediatamente tramite tutti gli strumenti a loro disposizione per mettere in atto le misure necessarie ad azzerare le emissioni del nostro paese entro il 2030. Ogni risultato inferiore a questo non può essere ritenuto sufficiente, perché non basterebbe ad evitare le conseguenze più drammatiche del riscaldamento globale.

Le linee guida del governo per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono, sempre secondo i portavoce del movimento, totalmente inadeguate ad affrontare la crisi climatica in cui ci troviamo. L’emergenza climatica non verrebbe trattata come tale e al primo posto, anziché la tutela della specie umana e del reale benessere delle persone, verrebbe messo ancora una volta l’aumento del PIL.

I giovani di Fridays For Future concludono sostenendo che non c’è più tempo e che dobbiamo cominciare ad ascoltare gli scienziati e trattare la crisi climatica con la stessa urgenza che merita. Il 9 ottobre scenderemo in piazza in tutta Italia e chiederemo nuovamente a gran voce un reale cambio di sistema.

[b.r.]