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lunedì, 3 Ottobre 2022

“Cina” Limes Trieste affronta il gigante asiatico con Giorgio Cuscito

28.10.2020 – 12.16 – Sono lontani i tempi in cui la Cina era un gigante (maoista) lontano e la cui presenza si esplicava in Italia, tra gli anni Ottanta e Novanta, nei ristoranti kitch a base di draghi e ravioli al vapore. Dall’ascesa economica d’inizio duemila, a quella militare degli ultimi anni, a un antagonismo statunitense esacerbato negli ultimi decenni, la Cina è oggigiorno sulle bocche di tutti; e di Trieste in special modo, con un atteggiamento odi et amo delle autorità locali nei confronti delle opportunità offerte dalla Nuova Via della Seta.
Proprio questo complesso argomento che non può prescindere da una narrazione geopolitica verrà affrontato dal quarto appuntamento di Limes Club Trieste, con un relatore d’eccezione: Giorgio Cuscito, curatore del Bollettino imperiale di Limesonline.
L’occasione è il corso “La Strategia per Trieste“, frutto di un’inedita collaborazione tra il giornale Limes, la sezione locale Limes Club Trieste e il Centro Veritas, rispettivamente grazie al padre Luciano Larivera e l’analista Simone Benazzo.
L’incontro si terrà, rigorosamente senza pubblico, negli spazi dell’ex Ospedale Militare questo venerdì 30 ottobre 2020, ore 18.30, e lo si potrà seguire attraverso la pagina Facebook dell’associazione in diretta streaming: LIMES CLUB TRIESTE
Si segnala che non è necessario essere iscritti a Facebook per seguire l’evento, basta accedere alla pagina. Il video sarà disponibile anche successivamente.

“La Cina – recita il preambolo della conferenza – è impegnata in uno sforzo titanico: diventare una superpotenza malgrado le profonde fragilità domestiche e l’opposizione degli Stati Uniti.
La pandemia di coronavirus ha infatti accentuato le faglie interne della Repubblica Popolare. A cominciare dal divario di benessere costa-entroterra, il difficile rapporto tra centro e periferia, il rallentamento della crescita economica, la frizione tra Pechino e Hong Kong e l’opposizione di Taiwan alla riunificazione con la Cina continentale.
Intanto Washington cerca di ostacolare l’ascesa dell’Impero del Centro nel campo tecnologico, militare e commerciale. L’amministrazione Trump ha preso di mira i progetti di Huawei per lo sviluppo della rete 5G all’estero, senza per ora persuadere le potenze europee a bandire la tecnologia made in China. La combinazione di tali fattori si ripercuote sui progetti globali di Pechino.
La Belt and Road Initiative (Bri, nuove vie della seta) subisce la crescente opposizione di Usa, Giappone, India e potenze europee. Malgrado ciò, la Cina continua a investire nelle infrastrutture dei Paesi dell’Europa centrorientale e del Sud-Est Asiatico. Obiettivo: espandere la propria influenza in Eurasia.
Tali dinamiche riguardano da vicino l’Italia e Trieste, la quale ambisce a diventare uno snodo di riferimento lungo la rotta marittima della Bri. Il massiccio e sistematico invio di materiale sanitario cinese durante l’epidemia di coronavirus è il simbolo del crescente ascendente della Repubblica Popolare nella penisola.
Tuttavia, la collaborazione economica sino-italiana stenta a decollare. Esattamente l’opposto di quel che richiedono i vincoli geopolitici nostrani. E in particolare l’appartenenza della penisola alla sfera d’influenza americana”.

Giorgio Cuscito è membro del consiglio redazionale di Limes, analista e studioso della geopolitica cinese e dell’Estremo Oriente. Cura il Bollettino Imperiale, l’osservatorio di Limesonline dedicato alla Cina e alle nuove vie della seta.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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