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domenica, 14 Agosto 2022

Suicidi, Telefono Amico Italia: “Richieste di aiuto raddoppiate”. Oggi la diretta.

10.09.20-09.00– “Solamente nei primi sei mesi del 2020 sono state ricevute quasi 2.000 richieste d’aiuto al Telefono Amico Italia da parte di persone attraversate dal pensiero del suicidio o preoccupate per il possibile suicidio di un proprio caro, oltre il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”comunica Monica Petra, presidente dell’organizzazione di volontariato. “Ogni anno” inoltre “si tolgono la vita oltre 800.000 persone nel mondo, con una media di una ogni 40 secondi.” Questi sono solo alcuni numeri, impressionanti, riguardanti i suicidi che avvengono silenziosamente attorno a noi. Per questo motivo, il Telefono Amico Italia organizza proprio nella serata di oggi 10 settembre – Giornata Mondiale per la Prevenzione al Suicidio- una diretta Facebook sulla sua pagina -alle 18.30- chiamata “Lo spazio che ci unisce”.

In occasione dell’evento sarà possibile porre domande al professore De Leo, che risponderà in diretta. Parteciperanno: Monica Petra (presidente TAI), il relatore Diego De Leo (psichiatra di fama internazionale ed ideatore della Giornata Mondiale), l’autore Patrizio Cossa, la cantautrice Irene Ghiotto, i cantautori Jacopo Ratini e Cosimo “Zanna” Zannelli. Sostengono l’iniziativa: Gessica Notaro e Giovanni Caccamo, L’Aura, Roberto Casalino e Vito Muschitiello, Francesco Baggetta, Antonio Marcucci, Max Gelsi, Barbara Bonanni e Nicola Virdis.

Tra i partecipanti anche Lorena Casasola, survivor nonchè promotrice del progetto “Ad un amico fragile”. Il progetto prevede la realizzazione di un monumento -intagliato da Davide Tramontini– in ricordo delle vittime di suicidio che comparirà nel Parco comunale dell’Isonzo a Turriaco. Per chi volesse contribuire alla raccolta fondi per la realizzazione dell’opera può partecipare qui.

Con questo incontro virtuale, si vuole ricordare a chi ha bisogno anche solo di una parola di conforto che può contare sull’organizzazione, senza la paura che il Covid possa ‘ostacolare’ la possibilità di confronto. Per contattare l’organizzazione, infatti, si può chiamare il numero 02 2327 2327; usare la chat WhatsApp al numero 345 0361628 oppure scrivere una mail attraverso la compilazione del form anonimo su www.telefonoamico.it .

Negli ultimi mesi, le segnalazioni relative al suicidio arrivate al numero unico sono state principalmente di uomini (58%) di età compresa tra i 26 e i 35 (22%); in circa il 40% dei casi le chiamate sono arrivate da persone che hanno chiesto aiuto per sé, mentre nel restante 60% dei casi le chiamate sono arrivate da persone preoccupate per altri. Il servizio WhatsApp Amico è stato invece utilizzato, in relazione al tema del suicidio, principalmente da donne (54%) con età compresa tra 18 e 25 anni (35%). Importante prevalenza di donne (65%) anche nelle segnalazioni ricevute dal servizio mail [email protected] In termini assoluti, la maggior parte delle richieste di aiuto relative al tema del suicidio è arrivata attraverso chiamate vocali. Notata, tuttavia, una netta crescita anche del servizio WhatsApp, recentemente esteso a livello a nazionale, dove il tema del suicidio tocca ben una chat su quattro.

Questo significativo aumento delle richieste di aiuto potrebbe essere legato non solo alle conseguenze psicologiche dell’emergenza Covid-19, ma anche al fatto che finalmente, pian piano, si sta sgretolando il tabù sul suicidio e si inizia a chiedere aiuto con più facilità e meno “vergogna”. Un fenomeno da incoraggiare continuando a lavorare sulla sensibilizzazione, soprattutto in un momento storico così difficile, ricordando a tutti noi che non siamo soli.

A destare preoccupazione è, ora come ora, l’autunno: “I prossimi mesi – avverte lo psichiatra De Leo – potrebbero essere particolarmente delicati sul fronte della sofferenza psicologica a causa degli effetti sull’economia dell’emergenza sanitaria. É fondamentale preparare sin d’ora la popolazione alle difficoltà del periodo che sta arrivando in modo che non ne venga colta del tutto alla sprovvista. Personalmente temo che, come accade a seguito di ogni grande crisi finanziaria, nei prossimi mesi dovremo attenderci conseguenze drammatiche per molte famiglie. E difficoltà importanti potrebbero indurre a reazioni tragiche”. “Il Covid – aggiunge – ha aumentato da subito i livelli di depressione, ansia, ossessività, fobie, irritabilità, paura del contagio e violenza domestica. Inoltre, persone in passato portatrici di disturbi mentali, e da tempo in completo benessere, sono tornate a presentare sintomi. L’aspetto più critico di questa emergenza potrebbe risiedere proprio nei timori per il futuro, soprattutto in termini di occupazione e di bilanci delle famiglie, cui si associano frequentemente problemi di salute psichica”.

Michela Porta

 

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