Oggi riaprono le scuole: si comincia coi corsi di recupero

01.09.2020 – 07.00 – Mentre il countdown verso l’inizio ufficiale della scuola continua a scatenare le titubanze dell’opinione pubblica, oggi si muovono ufficialmente i primi passi verso la ripartenza scolastica: gli istituti infatti apriranno i battenti per i vari corsi di recupero.
“Abbiamo una responsabilità storica grande. Sarà un anno duro. Ma anche l’inizio di un percorso diverso. Avremo le risorse dall’Europa con cui costruire la scuola di domani, a partire dagli insegnamenti di questi mesi.
Abbiamo le idee e il coraggio per realizzarle” parole importanti e ottimistiche quelle scritte dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in una lettera inviata ai docenti, ai presidi e a tutto il personale scolastico alla vigilia della riapertura della scuola.

“Abbiamo collaborato con le autorità sanitarie per avere regole condivise – continua il Ministro – e se queste si sono evolute nel corso dell’estate è perché il quadro di una pandemia non è una fotografia, non è statico, e al mutare delle condizioni la politica può e deve prendere nuove decisioni. Lo abbiamo fatto. Oggi abbiamo regole chiare, tra le più rigorose in Europa.
Nessuno in Europa si è impegnato così tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione”.

La ministra promette che in questo nuovo scenario scolastico il rischio di classi pollaio verrà totalmente scongiurato: “Porteremo avanti questo percorso. Così come dobbiamo immaginare e realizzare un Piano pluriennale di investimenti sull’edilizia scolastica, grazie all’impiego delle risorse provenienti dal cosiddetto Recovery Fund.
Abbiamo un obiettivo preciso, da raggiungere in tempi certi: dotare il nostro Paese di scuole migliori, più sicure e funzionali alle esigenze di studentesse e studenti”.

Sono quattro le misure chiave per la riduzione del rischio negli ambienti scolastici: norme di igiene base, distanziamento, politiche specifiche per bambini a rischio con esigenze di apprendimento o condizioni di salute speciali, nonché per docenti con condizioni di salute che li rendono vulnerabili a infezioni più gravi.
In particolare “è realistico preparare e pianificare la disponibilità dell’ apprendimento online per integrare l’apprendimento scolastico nel prossimo anno scolastico”.
Uno strumento decisamente necessario in caso di chiusure temporanee, o durante la quarantena episodica, o a integrazione per l’apprendimento scolastico in circostanze in cui i bambini alternano la presenza scolastica per rispettare le esigenze di allontanamento fisico nelle aule più piccole”.

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