Consumi in bolletta: fatturati, stimati e reali. Come vengono calcolati?

24.09.2020 – 15.33 – Comprendere la differenza tra quelli che sono i consumi Reali, Stimati e Fatturati è fondamentale per sapere se stiamo pagando il giusto o se nei prossimi mesi dobbiamo aspettarci qualche conguaglio in bolletta. In questo articolo capiremo assieme quali sono le principali differenze e cosa fare per stare alla larga da costosi conguagli “spezza ossa”.
I Consumi Rilevati sono l’insieme dei kWh (per l’energia elettrica) o SMC (per il gas) che sono stati effettivamente consumati in un determinato periodo di tempo, che corrisponde alla differenza tra due letture: una alla fine e l’altra all’inizio del periodo di riferimento.
Solitamente, per comodità, si calcolano i consumi di ciascun mese, cioè dall’1 al 31, in modo da avere un ciclo di fatturazione più ordinato e semplice da confrontare.
Facciamo un esempio: i consumi vengono identificati tramite la lettura del contatore dell’energia e del gas dal distributore locale. Per i contatori elettronici le letture vengono fatte da remoto, mentre per i contatori analogici sarà necessario il passaggio di un operatore che effettua personalmente la lettura del contatore.
Una volta fatta la lettura, queste vengono inviate ai vari fornitori che le utilizzeranno per emettere le rispettive fatture.
Nota bene: non è il fornitore a fare le letture, ma è il distributore locale a effettuarle e ad inviarle ai vari fornitori.

Consumi Stimati: nel caso invece il tuo fornitore non abbia a disposizione i consumi rilevati (cioè quelli effettivi) del distributore, è costretto a emettere fattura su una stima presunta dei consumi che solitamente si basa sui dati storici del cliente.
Come vengono calcolate le stime? Il fornitore fa una stima dei consumi basandosi sui consumi dell’utente nei periodi precedenti. Nel caso di un nuovo contratto di fornitura, la stima si basa in genere su quello che ha dichiarato il cliente riguardo alcuni parametri:

  • utilizzo dell’utenza
  • consumo annuo segnato sul contratto.

Quando il fornitore fattura i consumi stimati puoi trovarti in due situazioni:

  • Il consumo stimato è inferiore a quello rilevato, che è quello che accade nella maggior parte dei casi. Dovrai quindi pagare la differenza fatturata con la bolletta di conguaglio.
  • Il consumo stimato è superiore a quello rilevato. Hai pagato più di quello che dovevi e sei quindi creditore di una somma che ti verrà scalata successivamente.

I Consumi Fatturati sono l’ammontare di kWh di energia elettrica o di SMC di gas che vengono effettivamente addebitati al cliente sulla bolletta della luce e sulla bolletta del gas per il periodo di riferimento. Questa dicitura è utile quando la frequenza di fatturazione è bimestrale o superiore e quindi il consumo fatturato è la somma dei mesi di riferimento. Oppure, quando sono presenti dei conguagli e quindi il consumo fatturato è la differenza tra i consumi precedentemente stimati e quelli che erano i consumi reali.

Come controllare le bollette? Fare attenzione ai propri consumi è fondamentale per capire quanto si sta pagando e capire cosa fare per ridurre gli sprechi e risparmiare in bolletta. Inoltre, con i giusti accorgimenti si possono evitare anche i temutissimi conguagli che inevitabilmente svuotano le nostre tasche periodicamente.
Per questo motivo è consigliato effettuare periodicamente le autoletture dei contatori di energia e gas ed inviarle al proprio fornitore. Questo è un piccolo accorgimento che richiede poco tempo, ma ci dà la possibilità di avere i consumi sempre sotto controllo e gestire meglio i propri risparmi in bolletta.

Manuel Flaugnacco

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