Grisancich: Dagli archivi di famiglia lo scorcio fotografico di mezzo secolo scorso

“Saga”privata di un gruppo familiare ma anche ricostruzione di aspetti sociali e culturali di una storia collettiva.

19.12.2012 | 10.30 La scorsa settimana presso la sala “Bobi Bazlen” di palazzo Gopcevich, in via Rossini 4 a Trieste, si è tenuto, nell’ ambito del ciclo di conversazioni “Interno con figure. I mercoledì della Fototeca e dei Civici Musei di Storia ed Arte” un incontro a cura di Franco Ceccotti, Bruno Pizzamei e Silvia Zetto degli Archivi Fotografici delle Famiglie, su “Le fotografie raccontano. Storia di una generazione: vite parallele di due donne nel dopoguerra triestino”.

 

La proposta vuole qui in particolare illustrare le potenzialità del materiale fotografico presente in diverse collezioni familiari per ricostruire un’esperienza possibile( ma non reale) di due donne nel periodo che va dagli anni ’50 agli ’80 del secolo scorso.

 

Grazie alla disponibilità di molte persone che hanno messo a disposizione i loro archivi, il Gruppo Archivi Fotografici Familiari (Arff),  è riuscito a raccogliere più di 50 collezioni, con oltre 8000 fotografie. L’intento dell’ associazione è di preservare dalla dispersione e dal deterioramento le collezioni fotografiche e i documenti presenti in molte famiglie.

In tre anni di attività tutto il materiale raccolto (fotografie ma anche documenti) è stato riprodotto con lo scanner, catalogato in categorie e completato da didascalie contenenti le notizie fornite dai proprietari delle collezioni.

 

Al tema dell’incontro dava visibilità una suggestiva proiezione di diapositive che proponeva al
pubblico immagini di un passato lontano, ma al momento di vederlo rappresentato di una vivezza sorprendente.

 

Cosima Grisancich

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