01.11.0223 – 08.30 – La Regione Friuli Venezia Giulia ha annunciato di aver siglato il contratto per l’incarico di progettazione di fattibilità tecnica ed economica al Raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Atelier(s) Alfonso Femia srl per il restauro e il risanamento conservativo rispettivamente dell’edificio 118, dei magazzini multipiano 7 e 10 e dell’Hangar 21 del Porto Vecchio di Trieste. Sembra dunque muovere i primi passi il progetto di installare nel nuovo quartiere cittadino gli uffici regionali attualmente frammentati nel capoluogo, specie nell’ex palazzo del Lloyd di Piazza dell’Unità.
I magazzini 7 e 10, collocati nella fila centrale del Porto Vecchio, si presentano con 3 piani fuori terra e risalgono al 1890-92, costruiti dal Consorzio Triestino Costruttori e dalla ditta Geiringer e Vallon. Essi presentano i caratteristici stilemi nord europei accomunanti i magazzini portuali. L’Hangar 21 è invece un magazzino col solo pianoterra, risalente al 1895. Infine l’edificio 118 corrisponde alla Palazzina della Direzione, un tempo ‘cervello’ dell’Ente per i Magazzini Generali del Porto tra fine ottocento e inizio novecento.
Atelier(s) Alfonso Femia srl si è aggiudicato la gara con un ribasso pari al 27 percento e un importo di 6,7 milioni di euro. I vincitori disporranno di 126 giorni per formulare il progetto al quale seguirà una gara per l’assegnazione dell’appalto integrato, del valore di 104 milioni di euro. Le opere verranno poi realizzate entro tre anni, pertanto entro il 2026/27.
Idealmente i magazzini, dislocati su 30mila metri quadrati di superficie, ospiteranno 1194 dipendenti regionali. La motivazione di fondo rimane, come esplicitato nell’occasione della firma dal presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga “soprattutto fungere da traino e da catalizzatore di altri investimenti privati in Porto Vecchio”.
Del Raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato la progettazione di fattibilità, oltre ad Atelier (s) Alfonso Femia, capogruppo, fanno parte Milan Ingegneria spa, Derna Italia spa, Tekser srl, Starching srl – tutte di Milano -, la genovese Maelle Restauri srl, l’architetto Giovanni Damiani di Trieste e lo studio Geologico Graziano & Masi di Palermo.
[z.s.]


