28.07.2020 – 09.30 – Nel costante mutamento sociale che li attanaglia, i giovani si ritrovano con sempre meno figure di riferimento a cui affidarsi: gli antichi sostegni sembrano essersi persi in un marasma indistinguibile di elementi che cambiano costantemente, senza nemmeno dar il tempo di comprendere cosa stia succedendo. La religione, in questo senso, non fa alcuna eccezione. O forse sì?
Se i ragazzi di oggi dimostrano un onesto interesse verso il dialogo religioso, è anche vero che le risposte date dalle grandi religioni non soddisfano la loro sete di risposte: è ciò che li porta sempre di più ad identificarsi con una “fede” personale, fatta di rielaborazioni dei dogmi. Perché sono proprio tali dottrine rigide a non convincere i ragazzi, che vedono la Chiesa come un’istituzione profondamente chiusa e distante dal loro modo di pensare e vivere. Basta pensare alla minor partecipazione alle funzioni e celebrazioni, per capire come sia proprio questo sistema a “star stretto”.
Ancor peggio è la nota situazione del calo delle vocazioni. Nell’arco degli ultimi dieci anni, in Italia, si è visto un calo dei seminaristi cattolici pari al 14 per cento. Intraprendere la strada del presbiterio non sembra essere assolutamente nei piani degli adolescenti che, seppur credenti, preferiscono un’aderenza alla religione limitata alla vita laica.
Nei meccanismi complessi che ci attorniano, trovare una soluzione per riavvicinare la gioventù è complesso: la Chiesa cerca, in questo senso, di muoversi dimostrando una maggior apertura e dando più opportunità ai meno anziani di esprimersi. Proprio su questo argomento sarà incentrata la Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona, prevista per il 2022: “sulla vostra ricerca di un senso e un progetto nella vita, sul vostro rapporto con Dio”, dalle parole di Papa Francesco. Perché è importante non smarrirsi nelle mille possibilità che la vita riserva oggi e mantenere dei capisaldi stabili.
E allora, “giovane, dico a te, alzati!” possa essere il messaggio giusto per permettere, a chi lo sente, di orientarsi e riscoprirsi, dando ascolto alla propria fede interiore e decidendo, poi, che strada seguire, per sentirsi spiritualmente meglio con se stesso, con gli altri e con il mondo.
i.m


