È… state di Briciole

10.07.2020 – 13.08 – Meteo matto! È già la decima volta che sembra scoppiata definitivamente l’estate con tutte le sue piacevoli caratteristiche: l’afa, il sudore, gli insetti letali grossi come tordi e rumorosi come un bimotore, i profumi intensi… in bus… in ascensore… in negozio, il sole che ti brucia la pelata, le auto con la temperatura del deserto sahariano, i sandali, le sfilate di moda maschili e femminili in abiti succinti, alle quali spesso sarebbe meglio non assistere, i letti e i cuscini bollenti, le notti insonni, le nuove essenze all’aroma “eau de cytronelle”! Finora era andata abbastanza bene, anche perché la vera estate c’era stata in marzo e aprile, durante la quarantena! Ora però il caldo sembrava definitivamente alle porte!

Il primo anticiclone africano ad affacciarsi era stato Polifemo, ha scatenato con crudeltà le sue temperature da alito di drago dopo una cena a base di peperoncino di Soverato! Lo ha fatto senza pietà, nonostante lo avessimo pregato di chiudere un occhio! Lunedì avevo anche cambiato il mio status su Facebook, da single a “nudo abbracciato al ventilatore”, quando di notte la nostra fantascientifica città ha deciso di riproporci un “neverin” di antica memoria! Un brusco calo delle temperature che si traduce a Trieste in una specie di “bora scura” dopo la quale non cresce più l’erba! In poche ore, passi dallo strapparti la pelle al toccarti le palle, pensando allo scooter, alla barchetta in sacchetta, al giardino fiorito, all’antenna satellitare sul tetto, alle persiane delle tue finestre! La nostra città non ha mezzi termini, e nemmeno mezze stagioni! Improvvisa arriva la voglia di trapuntina sul letto, di polenta e melone, di caldarroste nel cartoccio, di tirar fuori dagli armadi la giacchetta di renna, regalo di Babbo Natale, quell’anno che era arrivato alla notte magica, non avendo la minima idea di cosa mettere sotto il tuo albero! Una discesa vertiginosa delle temperature, una notte da tregenda, durante la quale ho dovuto indossare i “moon boot” e uscire sul balcone a legare le tende, prima di ritrovarle in volo verso Porto San Rocco! Tutto questo lavoro notturno mi ha procurato un fastidioso solletico in gola con un po’ di raucedine, ma per vostra fortuna io scrivo, non parlo! Nulla di grave, anche se la dottoressa Capua e il dottor Crisanti hanno diagnosticato: Covid, e il dottor House: sarcoidosi! Bora distruttrice a parte, non è che questo ritardo dell’estate mi faccia disperare, anzi ne sono proprio felice, anche se temo che la curva del calore torni a salire presto, con seconde e terze ondate! Sembra però che Polifemo sia l’ultimo nome ispirato a storia e mitologia, dopo i vari Caronte, Minosse, Lucifero, Nerone e Caligola! D’ora in poi per iniziare un’operazione simpatia che renda meno pesante il tutto, in un anno già difficile e tragico, saranno usati nomi di uso comune abbinati a simpatiche professioni! Quindi il prossimo anticiclone estivo si chiamerà “Ciro il pizzaiolo”, quello dopo “Toio el saldador”, quello dopo ancora “Alfio l’asfaltista”! E speriamo che tre quest’anno bastino! Io non odio l’estate, però non capisco chi la ama alla follia, secondo me hanno il gusto dell’orrido, o meglio del torrido! Ci sono giornate talmente bollenti che il condizionatore si asciuga il sudore col fazzoletto; al supermercato i clienti stanno ore ed ore al reparto surgelati, qualcuno pure con un’amaca; nei sexy shop l’oggettistica che va per la maggiore è il calippo; i ghiaccioli si sciolgono così velocemente che riesco a gustarmi solo lo stecco! Si suda solo a pensare, e non è bello vedere un elegante scrittore trasformarsi in un grondante lottatore di sumo a metà del pezzo che sta scrivendo! Io vivo l’estate in maniera drammatica, me la vivrei tutta perennemente seduto sul Pinguino De Longhi!

C’è chi d’estate approfitta delle vacanze, delle spiagge, dell’atmosfera frizzante ed eccitante per cercare l’amore. Io mi accontento di cercare l’ombra! Poi qualcuno ogni tanto mi chiede “ma come sei abbronzato! Vai tanto al mare?”! Macché, mi abbronzo in fila alle poste, sul marciapiede mentre attendo il mio turno con le regole anticovid! L’estate è l’occasione per nuovi incontri, ormai chi mi conosce un pochino sa che ho un’insana passione, al limite della denuncia penale, per le donne con i vestitini estivi fiorati, ma il caldo e l’afa uccidono tutte le mie velleità da mandrillo e mi trasformo in un plantigrado da divano! Poi ogni tanto, nei mesi di luglio e agosto, vengo assalito da crisi mistiche e comincio a trasformare l’acqua in cubetti di ghiaccio, e quando vedo i figli dei miei amici fare a gara di gavettoni, esclamo ad alta voce: “lasciate che i pargoli vengano a me”! Come se non bastasse, il clima torrido rende difficile anche la mia seconda, ormai quasi prima, professione! La fantasia latita, le idee si annebbiano, le parole non scorrono come dovrebbero, persino i congiuntivi assomigliano spesso a quelli del nostro ministro degli esteri! Non è un caso che il libro che ho scritto sia nato in montagna dove, specialmente la sera, le temperature sono più umane e non paragonabili al quelle dell’area a caldo della Ferriera! Insomma, temo che il caldo ci farà ammattire anche quest’anno! Magari sarebbe bello continuasse questa alternanza tra “hot” e “frost”; così solo per rendere questo 2020 meno noioso e banale di quanto è stato finora! Pensate che il governo è così preoccupato, che per correre ai ripari e gestire l’emergenza, i ministri del M5S hanno ideato un software in grado di dirci quanti gradi ci sono! Ma come? non c’è già e si chiama termometro? No, no… lo chiameranno Navigator! Bene, per oggi chiudo qui, l’estate, per vostra fortuna, sarà responsabile anche della riduzione della lunghezza dei miei pezzi, per i motivi sopra citati! In realtà vi lascio anche perché stasera sono invitato in campeggio per una grigliata di compleanno! Mi avranno invitato visto che non è ancora caldissimo, altrimenti sanno che con l’afa brontolo e sono più fastidioso di un monologo di Jovanotti sulla pace nel mondo! Devo ancora pensare al regalo… sono indeciso tra il mio libro e l’ultimo CD di Baby K e Chiara Ferragni! All’inizio avevo pensato di cedere alla pigrizia e non andare, ma mi hanno detto che c’è grigliata di marmotta, come potevo non andare! Oggi sono stato abbastanza sintetico, domani chissà! Dipende dal software! Dopotutto domani è un altro forno!

[m.l.]

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