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lunedì, 5 Dicembre 2022

Espo, La delibera Anac danneggia il ruolo “europeo” di D’Agostino

16.06.2020 – 08.30 – Un porto internazionale quale Trieste, rivolto più all’Europa che all’Italia, si muove su binari non solo letterali – i legami austro-tedeschi – quanto diplomatici: il Presidente deve sapersi destreggiare specie nel caso giuliano tra i partner mondiali. La mossa dell’Anac si configura in quest’ambito come un passo indietro anche a livello europeo, perché esautora D’Agostino dal ruolo primario svolto all’interno dell’Espo, l’Organizzazione europea dei porti marittimi della quale D’Agostino è l’attuale vicepresidente.

Il 24 giugno si terrà infatti l’udienza del Tar del Lazio sulla sospensiva alla decadenza da presidente dell’Autorità portuale di Zeno D’Agostino; ma nello stesso giorno avrebbero dovuto svolgersi le candidature per la nuova guida di Espo. D’Agostino, dall’alto di una carriera con abbondante esperienza nel campo, avrebbe avuto la possibilità di volare alla presidenza, se le ali non fossero state “tarpate” dall’Anac. Il presidente dell’Authority è diventato infatti vice dell’Espo dal novembre del 2018 quale rappresentante dei porti dell’Europa meridionale. Onde rivestire la carica, aveva anche abbandonato il ruolo di presidente di Assoporti, il coordinamento delle Autorità portuali italiane.
La probabile esclusione di D’Agostino dall’Espo avrà ripercussioni sul grado di influenza dei porti meridionali, Trieste compresa: a tutto vantaggio dei cugini del nord come Amburgo, Rotterdam e Anversa tradizionalmente avversi ai paesi mediterranei e alla “Nuova” Via della Seta.

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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