Porto di Trieste, L’Ungheria conferma gli impegni per l’ex Aquila

19.06.2020 – 10.05 – La fragilità dei commerci internazionali in questo 2020 percorso da tensioni geopolitiche e sanitarie – le due sono in realtà strettamente intrecciate – rendono tanto più preziosi i segni di continuità nella filiera logistica e nel traffico mondiale. Questo è il caso dell’Ungheria di Viktor Orban che manterrà gli impegni presi lo scorso anno, proseguendo con gli investimenti per una “sea exit” a Trieste capace di garantire l’export magiaro.
Lo scorso 5 luglio 2019 l’Autorità Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale partecipava alla sottoscrizione di un contratto di compravendita tra il governo ungherese e i due soggetti privati Teseco e Seastock, primo passo per la realizzazione di un terminal multifunzionale. Obiettivo dell’Ungheria infatti era (è) disporre di una piattaforma per l’importazione e l’esportazione capace di garantire l’uscita marittima entro 24 ore. Il tutto rivalorizzando l’ex sede dell’impianto petrolifero dell’Aquila con 100 milioni di investimento.

Lo conferma lo stesso governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al termine dell’incontro, tenutosi ieri pomeriggio presso la Presidenza della Regione a Trieste, con una delegazione magiara guidata dal vicesegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri e del Commercio, Péter Kiss-Parciu.
“La conferma degli impegni assunti dall’Ungheria, e in particolare degli investimenti nell’area triestina ex Teseco, rappresenta un segnale confortante in questa delicata fase di uscita dall’emergenza coronavirus.” ha ribadito Fedriga.

Il legame tra Trieste e l’Ungheria risale ai tempi dell'(ex) impero austriaco; ma probabilmente gioca un ruolo positivo anche l’allineamento politico del Friuli Venezia Giulia col leghista Fedriga che bene si trova d’accordo con il conservatorismo di Orban, nonostante permangano differenze sostanziali.
Al termine del colloquio, Fedriga ha rimarcato la propria disponibilità a svolgere un ruolo attivo di mediazione e relazione anche con altre istituzioni nazionali e internazionali “affinché i progetti in essere e quelli in divenire possano generare le più ampie ricadute in termini di sviluppo e occupazione, trasformando la nostra regione in una piattaforma logistica naturale per tutto il Centro-Est Europa“.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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