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sabato, 3 Dicembre 2022

Spiagge, Lignano pianta i primi ombrelloni. Grado si prepara a sua volta

12.05.2020 – 09.55 – Sebbene l’assenza di chiare direttive governative continui a “insabbiare” la ripartenza delle località balneari, Grado e Lignano Sabbiadoro hanno iniziato i primi lavori volti ad accogliere i bagnanti. Sarebbero normalmente necessari dai trenta ai quaranta giorni per preparare adeguatamente le spiagge; d’altronde Roma argomenta che non può rilasciare un chiaro cronoprogramma se prima non ha l’evidenza di un definitivo crollo dei contagi.
Intanto però l’inazione fa correre il rischio di far perdere l’intera stagione balneare, “spiaggiando” centinaia di lavoratori. Lignano, all’ufficio spiaggia 18, ha deciso di bruciare i tempi iniziando a posizionare gli ombrelloni a 8 metri di distanza invece dei canonici 3,5. Emanuele Rodeano, presidente Lisagest spa, ha spiegato come ormai le scadenze siano impellenti; se le disposizioni governative saranno diverse, bene, si adeguerà; ma attualmente prosegue dritto per il primo giugno.
Diversa la situazione della “piccola” Grado, dove si è preferito rinviare la questione degli ombrelloni, limitandosi a preparare le spiagge de il “Settimo Cielo” e “Lido di Fido”; in questi casi con una distanza però (quasi) dimezzata a confronto con Lignano, rispettivamente con 5 metri nel primo caso, 7 nel secondo.

Per la stagione balneare in arrivo sono previste nuove passerelle tali da garantire la distanza di sicurezza, così come prenotazioni online per gli ombrelloni e i servizi allo stesso; divieto inoltre di mettersi sulla battigia sulla quale si potrà solo passeggiare. Le spiagge libere avranno dei posti prefissati per gli ombrelloni, mentre l’arenile verrà sorvegliato dalle forze dell’ordine. Possibile presenza di termoscanner e gel igienizzante all’entrata e di sistemi per mappare con quali persone il bagnante è entrato in contatto. Queste sono le misure prospettate per Lignano; ma si tratta di progetti che non trovano ancora ufficiale riscontro dal governo. Ci si può anche domandare se così tante misure di sicurezza non allontaneranno i bagnanti, già di per sé inferiori a quanto prospettato per la paura del Covid-19 e il numero basso di ombrelloni. Un bagnante dovrebbe così prenotare online l’ombrellone; accettare un braccialetto che segnali con chi è stato in contatto durante le ore trascorse al sole; e mentre nuota in mare guardare una spiaggia sorvegliata continuamente dai volontari della Protezione Civile e sull’arenile dalle forze dell’ordine. Difficilmente uno scenario che si può definire “rilassante”.

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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