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sabato, 25 Giugno 2022

Calcio Femminile, costi protocolli insostenibili, stagione 19/20 sulla via del tramonto

17.5.2020 – 15:00 – I rumors erano iniziati ad aleggiare nell’aria già da alcune settimane. Nella mattinata di oggi, invece, si sono fatti più concreti. La notizia della chiusura definitiva del campionato di calcio femminile italiano 2019-2020 è ormai quasi certa. Il nostro paese, quindi, si sta per allineare con le decisioni federali intraprese negli scorsi giorni da Francia, Spagna e Inghilterra, dove le ragazze si sono già fermate. L’unica Nazione che ancora non ne vuole sapere di deporre le ”armi” è la Germania, la quale, nonostante le condizioni sanitarie non siano propriamente rose e fiori, ha deciso di far riprendere tutti i maggiori tornei calcistici della Bundesliga, tanto quelli maschili quanto quelli femminile.

A riprova della chiusura della stagione 2019-2020, vi è anche un tweet del giornalista sportivo Nicolò Schira il quale recita:“Dopo la Lega Pro anche il calcio femminile (Serie A e Serie B) ha deciso di concludere qui la stagione. In Consiglio Federale chiederanno alla FIGC di ratificare la decisione. I costi del protocollo sanitario (500.000 euro a club) non sono sostenibili dalle società”. L’impossibilità di garantire la sicurezza per tutte e i costi esosi per le sanificazioni e quant’altro non lasciano molta scelta.

La FIGC riunirà, quindi, il prossimo consiglio in data 20 Maggio, attraverso il quale potremo apprendere la decisione definitiva. La riunione, inoltre, sarà anche un ottimo pretesto per discutere circa i destini delle squadre. Allo stato attuale delle cose, la classifica vede la Juventus Women della triestina Sara Gama, campione d’Italia, la Fiorentina in Champions League, mentre, l’Orobica Bergamo e la friulana U.P.C Tavagnacco in zona retrocessione.

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