05.04.2020 – 08.30 – Il Porto di Trieste gestisce, allo stadio attuale, il 20% delle importazioni di caffè in Italia, collocandosi al secondo posto dopo i porti di Genova e Savona che ne gestiscono il 60%.
Lo rivela involontariamente un articolo di Raoul de Forcade su Il Sole 24 Ore dello scorso venerdì 3 aprile 2020, incentrato sui buoni risultati del traffico di caffè nei porti della Liguria. Un tempo, annota l’autore, Trieste godeva un forte monopolio grazie alla dogana che consentiva di pagare le imposte sul caffè a 180 giorni, invece dei 90 “canonici”.
Il caffè era allora pesantemente tassato; oggigiorno invece Genova “smista” la maggior parte del caffè a Novara e Torino. Dopo Trieste compare al terzo posto un’altra gloria del caffè italiano, Napoli, che si spartisce il 10% delle importazioni.
Numeri destinati a calare nei prossimi mesi, man mano che la (doppia) tenaglia di Covid-19 e crisi economica obbligheranno a tagliare le importazioni e alzare i costi.


