“Fvg Pride” a Trieste, 8 giugno: una festa per i diritti di tutti

23.01.2019 – 17.48 – Ormai è ufficiale: l’8 giugno 2019 il “Pride” arriverà a Trieste. I movimenti LGBTQIA del Friuli Venezia Giulia hanno scelto il capoluogo della regione per riproporre l’Fvg Pride svoltosi per la prima volta per le strade di Gorizia nel 2017.
La manifestazione è organizzata da quattro associazioni: Arcigay, Arcobaleno Trieste e Gorizia Onlus, Arcigay Friuli, Lesbiche del Nord Est – Lune Alfi e Associazione universitaria Iris.

Durante la conferenza stampa di oggi 23 gennaio sono intervenuti Antonella Nicosia, presidente Arcigay Arcobaleno Trieste/Gorizia, Nacho Quintana Vergara, presidente Arcigay Friuli e Yuuki Gaudiusio, presidente Associazione Universitaria Iris.
La parata finale, che si terrà nel pomeriggio dell’8 giugno, sarà solo l’apice di un grande evento che da maggio coinvolgerà l’intera regione con un ventaglio di eventi come presentazioni di libri, Flash Mob, concerti, spettacoli teatrali e convegni che si svolgeranno ogni settimana nelle quattro province regionali come preludio della grande festa dell’8 giugno a Trieste.

Presente alla conferenza, come osservatore, anche Antonio Parisi, fondatore di Jotassassina, che incita tutti a non nascondersi dietro alle tastiere e dietro ai Social Network per criticare questa iniziativa, ma di presentarsi ai vari incontri per poter conoscere meglio questa realtà e capire che “Pride” significa tutto: è l’orgoglio di tutti coloro che trovano il coraggio di essere loro stessi.

L’intento della manifestazione viene presentato e rimarcato nel corso della presentazione: mostrare come l’Fvg Pride sia una manifestazione per tutti i diritti civili, per qualsiasi persona in difficoltà che vuole farsi sentire, senza più nascondersi. A proposito di questo viene lanciato l’Hashtag della manifestazione, che sarà appunto #noisiamo, per dimostrare a tutti che ‘noi siamo’ tante cose: siamo donne, uomini, transgender, anziani, extracomunitari e molto altro, non solo gay come molti pensano.

“Noi siamo solo la locomotiva che trascina il treno” sostiene Antonella Nicosia. “Un’occasione questa per portare con sè, spingere e incoraggiare tutti i vagoni, contenenti persone discriminate, che lottano ogni giorno contro il pregiudizio e che hanno un’unica richiesta: non essere più invisibili. Perchè manifestare serve a questo: non scomparire, mostrare alle persone la propria esistenza, le propie forze e le proprie fragilità. Manifestare è un’occasione d’incontro, un momento per sensibilizzare, far conoscere e dimostrare a chi ha paura della società e delle sue convenzioni che non è solo e non dovrebbe vergognarsi di ciò che è, di ciò che fa o dello stile di vita che segue.

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