3.3.2020 – 09:00 – Anticipare l’utilizzo di una parte delle risorse comunitarie della programmazione ‘21-’27 sugli attuali programmi, in modo da avere ulteriore liquidità da destinare all’attuale emergenza in favore delle imprese e degli investimenti. Questo è quanto ha proposto l’assessore regionale alle Finanze, con competenza su specifiche intersettoriali Por-Fesr 2014-2020, Barbara Zilli, nel corso della ”Commissione Affari Europei e Internazionali delle Regioni e delle Province Autonome” che si è svolta ieri pomeriggio in videoconferenza con la partecipazione del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano. Al centro della riunione la proposta del Ministro di avviare una riprogrammazione dei Fondi Europei da destinare a misure in risposta alla crisi generata dalla pandemia da Covid-19. ‘’Il principio su cui poggia la proposta del Ministro, ovvero un riorientamento delle risorse europee, che non incidono sull’indebitamento dello Stato, è condivisibile – ha spiegato Zilli – ma vanno chiariti alcuni aspetti operativi affinché non vengano penalizzate quelle Regioni, come la nostra, che sull’utilizzo dei fondi europei si sono sempre dimostrate più virtuose’’.
‘’Inanzitutto – ha evidenziato Zilli – noi, come la Lombardia, il Veneto, il Piemonte e altre Regioni, riteniamo che il plafond da dirottare a questo scopo, indicato dal Ministro nella misura del 20% delle risorse comunitarie dei Programmi operativi regionali, sia sovradimensionato. Nel nostro caso, ad esempio, gli impegni monitorati sono già ben al di sopra dell’85% e tutto il resto delle risorse risulta già allocato’’.
‘’Ci sembra molto più percorribile, piuttosto, la strada di una maggiore flessibilità e semplificazione nell’utilizzo delle risorse affinché le Regioni, ciascuna per il proprio ambito territoriale, possa attivare ulteriori misure di contrasto alla crisi. Anche rendendo subito disponibili, appunto, i fondi della programmazione comunitaria 21-27’’ – ha aggiunto l’assessore.
‘’Ciò che va assolutamente evitato – ha ribadito Zilli – è il rischio di disarticolare i programmi. La gestione delle risorse va mantenuta all’interno delle singole Regioni.
‘’La Commissione Affari europei e internazionali delle Regioni e delle Province autonome i riunirà nuovamente dopo l’esame della prima bozza di accordo che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni dal Ministero’’.
‘’Alla luce delle proposte che abbiamo avanzaato e dei contenuti specifici del documento – ha concluso Zilli – ci riserviamo di valutare l’opportunità o meno di aderire all’intesa, fermo restando che, dalle parole del Ministero, resta nella facoltà delle Regioni la scelta se sottoscrivere o meno l’accordo’’.
(CS)


