Coronavirus, Fase 2, nello sport, pulizia e igiene saranno fondamentali

30.4.2020 – 16:30 – Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante il suo discorso alla Nazione del 26 Aprile. Lo sport italiano potrà ripartire in maniera graduale non appena il nostro Paese sarà entrato nella cosiddetta ‘’Fase 2’’ dell’emergenza Coronavirus; per tanto associazioni sportive, club e palestre si stanno attivando per adeguare i propri spazi alle direttive emanate dal Governo in materia di sicurezza sanitaria in ambito sportivo. Ci sono ancora molti dubbi e perplessità circa le predisposizioni da adottare per rendere a norma gli allenamenti; tanto quelli individuali, i quali potranno ripartire dal 4 Maggio, quanto quelli di gruppo/squadre che potranno riprendere dal 18. Nello scorso fine settimana, gli esperti del Politecnico di Torino, in collaborazione con il CONI e il Comitato Parolimpico Italiano, hanno stilato un rapporto, integrato con il protocollo FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana), per fare chiarezza circa le modalità da prendere in considerazione per far ripartire in sicurezza le attività sportive all’interno degli impianti sportivi.

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Se le modalità circa l’adozione di dispositivi di protezione individuale (obbligatori) come mascherine e visiere, possono variare di sport in sport, in base a necessità e caratteristiche di quest’ultimo, la pulizia e la sanificazione di luoghi e attrezzature ubicate negli impianti sportivi dovrà essere uguale per tutti, con il fine di creare un ambiente, sano, pulito e chimicamente trattato per prevenire la diffusione di virus e batteri all’interno degli ambienti.

Pulizia e sanificazione di luoghi e attrezzature sportive, come dovrà essere effettuata?

Sulla base della valutazione del rischio legata ai luoghi che caratterizzano un sito sportivo,
occorre predisporre un piano specifico che identifichi le procedure da applicare e la periodicità con cui effettuare la pulizia e la sanificazione periodica di luoghi, ambienti e attrezzature.

Per pulizia si intende la detersione con soluzione di acqua e detergente; con sanificazione invece la decontaminazione con apposite soluzioni disinfettanti.

Nella scelta dei prodotti da utilizzare per la pulizia, in assenza di altre più recenti indicazioni da
parte delle autorità sanitarie, occorre tenere conto di quanto indicato nella Circolare n. 5443 del Ministero della Salute del 22.02.2020.

Nel piano di pulizia è necessario includere:

  • Ambienti dedicati alla pratica sportiva.
  • Aree comuni.
  • Aree ristoro.
  • Servizi Igienici e Spogliatoi.
  • Docce.
  • Attrezzi e Macchinari sportivi.
  • Eventuali auto di servizio.
  • Postazioni di lavoro e allenamento ad uso promiscuo.
  • Ascensori, Distributori di bevande e snack, con particolare attenzione alle superfici toccate più di frequente.

La pulizia potrà essere operata con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75% con successiva asciugatura, pulizia ed eventuale sostituzione dei filtri con altri più efficienti.
In linea generale, le attività di pulizia dovranno essere effettuate con cadenza giornaliera per le superfici toccate più di frequente utilizzando panni diversi per ciascun tipo di oggetto/superficie. (Es. porte, maniglie, finestre, vetri, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, tasti, tastiere, telecomandi, stampanti strumenti individuali di lavoro/attività sportiva).

La pulizia giornaliera a fine turno può essere effettuata dal lavoratore/utilizzatore stesso, al quale deve essere messo a disposizione idoneo detergente e fornita adeguata informazione ad ogni cambio turno.

Attività di sanificazione:

La periodicità della sanificazione dovrà invece essere stabilita dal Datore di Lavoro/Gestore dell’impianto ovvero dal Legale rappresentante dell’organizzazione sportiva, in relazione alle caratteristiche ed agli utilizzi dei locali, attrezzi, macchinari, previa consultazione del Medico Competente e laddove previsto normativamente del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e del/i Rappresentante/i dei Lavoratori per la Sicurezza.

Tale valutazione dovrà tenere in considerazione:

  • Il livello di diffusione del virus a livello nazionale e locale (livello di allerta).
  • Il livello di affollamento e destinazione d’uso dei locali.
  • La tipologia di attività svolta nel locale.
  • L’accesso ed eventuale stazionamento di personale esterno o di accompagnatori.
  • La vicinanza dell’operatore all’attrezzatura.
  • L’impiego di dispositivi che riducono il contatto (es. guanti, abbigliamento da lavoro/attività sportiva, mascherine, etc.).
  • L’impossibilità di lavaggio frequente delle mani durante l’impiego.
  • L’attività che aumentano la probabilità di emissione di droplet/goccioline di sudore (es.
    uso di microfono, attività metabolica intensa).

Si dovranno inoltre prevedere delle procedure specifiche di intervento e sanificazione nel caso di operatore sportivo, atleta o persona terza, entrata a contatto con spazi e attrezzature sportive manifestantee evidenti di sintomi riconducibili al Covid-19.

Nel caso di stazionamento nei siti sportivi di una persona positiva al Coronavirus sarà necessario attuare un intervento straordinario di sanificazione/decontaminazione dei locali frequentati.

A causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente e sulle superfici per diverso tempo, i luoghi e le aree frequentati dalla persona, nonché le attrezzature utilizzate e le superfici toccate di frequente, dovranno essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere utilizzati nuovamente. Dopo la pulizia con detergente neutro, si dovrà procedere con la decontaminazione da effettuare con disinfettanti a base di ipoclorito di sodio 0,1% o con etanolo al 70% per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio. Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, bisognerà assicurare la ventilazione degli ambienti.

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