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lunedì, 5 Dicembre 2022

Un decreto fra le Briciole. Virus e incongruenze

17.03.2020 – 13.06 – Il mio secondo lavoro (ormai il primo è lo scrittore) mi erge a pilastro della società, orgoglioso di essere attività indispensabile anche in periodo di guerra, carestia e pandemia! No, non sono medico o infermiere, e nemmeno scienziato o ricercatore, e neanche membro delle forze dell’ordine o Presidente del consiglio: sono tabaccaio ed edicolante, in trincea contro il virus, ultimo baluardo per evitare che il genere umano corra verso l’estinzione senza un briciolo di cultura e con i polmoni puliti!

Pertanto, domenica mi avviavo a compiere il breve tragitto che mi separa dal mio negozio con l’entusiasmo di chi percorre il miglio verde, e l’umore sereno e allegro di Greta Thunberg prima di incontrare Donald Trump! Nella mente avevo ancora i ricordi della sera prima, quando in chat avevo giocato a burraco con Mina, chiedendole consigli su come non uscire di casa per anni e riuscire a non ingrassare! Mentre ero in attesa di clienti, tutti rigorosamente in giro con il cane, qualcuno pure di peluche, riflettevo anche su alcune incongruenze dell’ordinanza e mi ponevo delle domande. Ad esempio: a mia madre, che ha 81 anni e ligia al dovere se ne sta barricata in casa, ma ha il torto di essere ancora discretamente in gamba, posso portare un po’ di spesa senza travestirmi da Just Eat, oppure per farlo devo martellarle una rotula o aspettare che arrivi agli stenti per la fame e la sete? Boh. Nel dubbio, ieri ho abbandonato una borsa di frutta sul pianerottolo, e sono fuggito via! Secondo dubbio, in banca si può, per la prima volta nella storia, entrare esclusivamente mascherati? L’altro giorno un tipo che aspettava il suo turno all’esterno a un metro da me, e indossava un passamontagna e aveva pure una pistola, mi assicurava di sì. Quando poi è uscito con un borsone pieno di soldi, lo hanno fermato i carabinieri, ma siccome aveva l’autocertificazione lo hanno lasciato andare, mentre a me hanno fatto il verbale! Ultimo dubbio, almeno per oggi, riguarda la deroga agli spostamenti per attività motoria; ho provato a convincere un vigile che lo facevo per restare in forma, ma dopo aver riso per un quarto d’ora e aver appurato che non avevo problemi di vene varicose, mi ha fatto un altro verbale! Ancora due e finisco l’album, per fortuna che adesso, nel carcere di Foggia c’è un po’ di posto, visto il recente ricambio, chi entra e chi esce come al Grande Fratello Vip! Naturalmente si scherza! Sono un cittadino modello, quindi non rischio condanne penali; almeno credo, perché i cavilli ti fregano sempre. In ogni caso vi do appuntamento al prossimo raccontino, per provare a farvi sorridere un pochino, con nuove avventure all’epoca del Coronavirus, che magari proverò a chiamare Cirus, o con qualsiasi altro vezzeggiativo. Così come piccolo rito scaramantico, perché tutto passi in fretta!

[m.l.]

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