19.3.2020 – 09:00 – ‘’La Cassa Integrazione Straordinaria per i lavoratori Safilo di Martignacco partità dal primo Luglio, confermando così quanto previsto dagli accordi tra azienda e lavoratori’’. Lo hanno annunciato gli assessori alle Attività Produttive Sergio Emidio Bini e al Lavoro Alessia Rosolen, al termine dell’incontro con i vertici del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), tenutosi ieri in videoconferenza. La riunione è servita per ratificare, di fronte al Governo, il preaccordo già definito a livello territoriale tra rappresentanze sindacali e azienda, ma anche per mettere a fuoco alcuni altri aspetti da inserire nell’accordo quadro che ora verrà stilato dal Ministero.
Per quanto riguarda lo stabilimento friulano, sono stati ribaditi i termini dell’intesa, che prevedono l’applicazione degli ammortizzatori sociali a partire da Luglio; ciò consentirebbe di scongiurare l’immediata chiusura dello stabilimento udinese, creando i presupposti affinché parallelamente un advisor possa procedere alla valutazione di una reindustrializzazione del sito e la ricerca di un possibile acquirente della fabbrica con le relative maestrane. Resta in piedi anche l’ipotesi dell’outplacement, ossia la possibilità per i dipendenti di trovare impiego al di fuori dell’azienda, con il supporto degli uffici del lavoro regionali o di società specializzate nel settore.
‘’La nostra amministrazione – ha dichiarato Bini – ha più volte evidenziato all’azienda il fatto che non appena verrà individuato l’advisor, sarà nostra intenzione incontrarlo per compiere un lavoro congiunto. Da un lato vogliamo fargli conoscere quali siano gli strumenti che possiamo mettere a disposizione anche facendo ricordo alla finanziaria regionale; dall’altro vorremmo fornirgli il nostro supporto finalizzato all’individuazione di un possibile investitore interessato a rilevare l’azienda udinese. A tal proposito sono già stati avviati alcuni contatti che teniamo costantemente monitoriati per capire se ci può essere l’interesse per subentrare nell’attività. Per la Regione, infatti, resta prioritaria la salvaguardia industriale del sito produttivo di Martignacco’’.
Per quanto riguarda l’aspetto relativo al lavoro, l’assessore Rosolen fa sapere che l’Amministrazione Regionale, con riferimento allo stabilimento friulano, si dichiara disponibile ad accompagnare il percorso di cassa integrazione straordinaria già condiviso fra le parti, con interventi di politica attiva del lavoro, finalizzati a favorire la ricollocazione delle lavoratrici e dei lavoratori del sito friulano.


