Miramare in vetrina a Roma: prime anticipazioni sulle mostre del 2020

02.02.2020 – 08.31 –Un’impennata impressionante di visitatori e di incassi e un grande restyling. Importanti certamente i numeri in crescita, ma molto più importanti sono le effettive esperienze di conoscenza” Generosissime parole dal direttore generale Musei Antonio Lampis che ha così definito il Castello di Miramare, lodando il buon agire del direttore Andreina Contessa.
È stato solo uno dei riconoscimenti tributati nella lontana Roma, nel corso del primo ciclo di conferenze dell’anno sul Sistema museale nazionale organizzato alla Direzione Generale Musei del Mibact. Oltre a Lampis e Contessa, sono anche intervenuti Maria Cristina Misiti, direttore dell’istituto Centrale per la Grafica e il Museo della Liberazione con il presidente Antonio Parisella. L’incontro, che ha avuto uno speciale “focus” sui musei nazionali dotati di autonomia, un unicum in Europa, si è svolto nella prestigiosa cornice del Planetario.

La traccia storica seguita dal direttore Contessa nel narrare Miramare è stata supportata visivamente dall’esposizione di tre oggetti-simbolo provenienti dal castello e che rimarranno in esposizione per i prossimi due mesi a Roma. Si tratta di una scultura di Massimiliano imperatore del Messico, a rappresentare la ritrattistica celebrativa molto importante nella collezione del museo, del “Galata morente”, copia di dimensione ridotte in bronzo della celebre scultura greco-romana, e di un orologio in bronzo dorato in forma di elefante con baldacchino.

Il direttore Contessa ha infine accennato ai progetti più importanti compiuti nel corso degli ultimi due anni sostenuti da “valori guida” come la sicurezza, l’accessibilità, l’ampia fruizione, introducendo le prossime mostre (in marzo Dudovich e la fotografia e in giugno la mostra che aprirà il percorso culturale di Esof dedicata alle spedizioni scientifiche) e iniziative che parlano del futuro di un luogo dinamico, aperto e sostenibile come Miramare.