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martedì, 25 Gennaio 2022

The Leading Guy, il cantautore italiano che incanta Trieste. E non solo

Articolo di Luca Tolazzi


01.02.2020 – 09.48 – Il bellunese Simone Zampieri, in arte The Leading Guy, è la nuova rivelazione del cantautorato italiano
: la tappa del 30 gennaio del suo “Twelve Letters Tour” al Teatro Miela di Trieste a promozione del nuovo album ne è la prova. Un concerto fatto di storie personali che si intrecciano, raccontate così egregiamente da risultare universali. The Leading Guy presenta al pubblico le sue “lettere”, rivolte a destinatari diversi, caratterizzate da sonorità che spaziano fra il pop-folk e quel rock non invadente, che sfocia in atmosfere indie sapientemente costruite. La musica di The Leading Guy, infatti, è difficile da identificare in un unico genere.

L’ultimo disco, “Twelve Letters”, è un album molto maturo rispetto al precedente “Memorandum”: per la prima volta c’è una band che sottolinea in maniera più marcata i diversi stili che accompagnano questi veri e propri percorsi musicali, contribuendo a creare brani piacevoli e mai scontati. Nonostante le canzoni non siano necessariamente collegate fra di loro, ogni musica è costruita in maniera da calzare perfettamente con il testo: un lavoro di fino che richiama all’atto dello scrivere di proprio pugno una lettera cartacea, fatta di sbavature, di bella e brutta copia, a un gesto carico di umanità che rimanda a quella romantica nostalgia di una musica fatta bene, di una musica fatta per raccontare qualcosa e suscitare emozioni nell’ascoltatore. La sua musica è influenzata da diversi stili di cantautorato: il più scontato è forse quello di artisti come Bob Dylan, il cui collegamento è dovuto all’utilizzo marcato della lingua inglese e da uno stile generale che strizza l’occhio alla scena british e d’oltreoceano passata e attuale (non a caso ha aperto numerosi concerti di artisti del calibro di Ben Harper e Jake Bugg). L’inglese è il punto di partenza della carriera di The Leading Guy, che comincia a scrivere musica quando risiede in Irlanda, influenzato dalla scena folk locale e affascinato dalla capacità narrativa della lingua. La cosa che stupisce, tuttavia, è quel velato richiamo alla sensibilità lirica nostrana tipica di artisti nuovi come Elisa, per cui ha aperto numerosi concerti, e passati come De Gregori, Guccini e De André: a proposito di ciò, si segnala il suo contributo al disco-tributo “Faber Nostrum”, dove The Leading Guy regala una cover di “Se ti tagliassero a pezzetti” dove emerge l’amore per questo importante cantautore italiano. La forza di questo giovane artista è proprio quella di saper raccontare storie molto personali, senza alcuna paura di mettersi in discussione o di esporsi, senza rinnegare il proprio passato artistico e non. In altre parole: The Leading Guy è la nuova rivelazione della scena musicale italiana e Trieste, la sua città di adozione, è stata testimone di un modo di fare musica che non si fa più da tanti anni e che sta pian piano riprendendo piede nel panorama musicale internazionale.

[s.t.][foto: Roberta Radini]

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