11.01.2021 – 15:00 –“Se il Governo confermerà il divieto di asporto a partire dalle ore 18:00, sarà la mazzata finale per il settore della ristorazione e pubblici esercizi”. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Gabriele Cinquepalmi, ristoratore da 20 anni, non usa mezzi termini per descrivere il Governo “di incompetenti”. “È evidente che non hanno mai lavorato né abbiano idea di come possa funzionare un locale e quali spese queste attività sostengano. I pubblici esercizi sono stati presi in giro chiedendo degli investimenti, poi una volta effettuate le spese sono arrivati i divieti…e ora la decisione incomprensibile di vietare anche una di quelle poche possibilità di sostenimento in vita (non parliamo neanche di guadagni)”.
“Vietare l’asporto dalle 18 vuol dire aumentare le spese e le mancate entrate che un imprenditore deve sostenere per la consegna a domicilio – spiega Cinquepalmi -. Se un locale non è provvisto di fattorini si deve affidare a società esterne che riducono ancora di più il margine, per non parlare poi del fatto che da quasi un anno ormai le spese per il contenitori e materiali d’asporto hanno aumentato le spese, ma per evitare di perdere i clienti, i ristoranti hanno lasciato inviarti i prezzi. Insomma uno stillicidio senza fine“.
“Siamo davvero stanchi delle prese in giro di questo Governo – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia Trieste –. Spero che questa incomprensibile idea venga fugata quanto prima e che il nuovo dpcm non arrivi come sempre all’ultimo secondo, rendendo impossibile l’organizzazione del lavoro e dei rifornimenti necessari per mandare avanti le attività”.
CS


