Coronavirus: “Sconsigliati i rimedi ‘fai da te'” dall’Istituto Superiore di Sanità

27.02.2020-07.30- Dopo l’allarme del Coronavirus, si è diffusa la paura della ‘carenza’ di disinfettati contro la quale molti siti on-line hanno iniziato distribuire consigli su rimedi “fai da te”. L’Istituto Superiore di Sanità però afferma la pericolosità della lavorazione in casa, affermando che le istruzioni dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) non sono dedicate a chiunque ma solamente a farmacisti ed a operatori di  laboratorio. La guida “Guide to Local Production: WHO-Recommended Handrub Formulations”, messa a disposizione nel 2009 dall’Oms, vuole essere utile ai produttori che intendono preparare i prodotti in farmacie od appositi laboratori ed include, inoltre, informazioni sul corretto utilizzo sull’etichettatura del prodotto finale (etichetta che deve essere validata dall’ISS ed autorizzata dal Ministero della Salute) fornendo due ricette principalmente su due tipi di disinfettanti autorizzati: uno per la cute integra e uno per le superfici. Generalmente, il primo è a base di etanolo (alcol etilico ca. 75%), il secondo a base di sodio ipoclorito (candeggina). Tutti i prodotti che vantano in etichetta un’azione “disinfettante” sono autorizzati come Presidi Medico Chirurgici (PMC) sul territorio nazionale dal Ministero della Salute previa valutazione della loro efficacia e sicurezza da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Sulla base di tali indicazioni il produttore ha l’obbligo di predisporre un’etichetta che riporti i componenti costitutivi del prodotto, nonché i pericoli associati al suo utilizzo e i relativi consigli di prudenza. L‘etichetta, quindi, che deve essere validata dall’ISS e autorizzata dal Ministero della Salute, è fondamentale per evitare l’uso improprio del prodotto.

Considerata la pericolosità delle sostanze, i produttori di prodotti analoghi sono obbligati dalla normativa europea a riportare sull’etichetta dei formulati le seguenti indicazioni di pericolo: ‘liquido e vapori facilmente infiammabili; provoca grave irritazione oculare’ e i seguenti consigli di prudenza: ‘proteggere gli occhi e il viso, tenere lontano da fonti di calore, tenere a disposizione il contenitore in caso di consultazione di un medico, tenere fuori dalla portata dei bambini, non fumare, in caso di incendio utilizzare schiuma alcol resistente, polvere chimica, acqua nebulizzata, anidride carbonica; in caso di contatto con gli occhi sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere eventuali lenti a contatto’.
I produttori devono inoltre garantire che il personale addetto alla preparazione di questi prodotti, manipoli le sostanze in condizioni di sicurezza indossando dispositivi di protezione (guanti ed occhiali protettivi).

Le ricette (per la produzione, tra l’altro di quantitativi ingenti di prodotto) prevedono l’utilizzo di sostanze pericolose sia per la salute umana che dal punto di vista dei pericoli fisici. Il rischio principale, essendo prodotti infiammabili è quello d’incendio e i pericoli per gli occhi e le vie respiratorie.

Tuttavia, non potendo escludere le preparazioni “fai da te”, l’istituto vuole sottolineare delle basilari norme per la sicurezza a riguardo: il preparato contenente sostanze pericolose non deve mai essere conservato in contenitori anonimi privi di etichetta e di informazioni sul contenuto e della data di preparazione; il prodotto deve essere conservato lontano dalla portata dei bambini, dai prodotti alimentari e da prodotti con altra destinazione d’uso.

Michela Porta

 

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