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giovedì, 1 Dicembre 2022

Scuola: stop ai test antigenici rapidi

3.03.2022 – 12.46 – Fino al 28 febbraio, come comunicato dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, per gli studenti della scuola secondaria in auto-sorveglianza, era possibile, effettuare tamponi rapidi nasali gratis, nelle farmacie convenzionate, se vaccinati da meno di 120 giorni.
Il commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, aveva autorizzato a tal proposito, lo stanziamento di 92 milioni e 505mila euro, proprio per favorire l’attività di tracciamento dei contagi da Covid-19, senza nessun costo per il cittadino, dichiarando anche in un’intervista di aver alleggerito molto il lavoro delle Asl. Il decreto prevedeva, che, con due casi di positività nella stessa classe, coloro che avessero concluso il ciclo vaccinale primario, o fossero guariti da meno di 120 giorni, potessero frequentare in presenza, in regime di auto-sorveglianza. La norma di legge, dunque, in questo specifico caso, evidenziava che: “le scuole possono prendere visione della situazione vaccinale degli studenti, senza che ciò comporti una violazione della privacy”.
Provvedimento importante, soprattutto per un luogo come la scuola, dove è fortemente necessario agire in sicurezza a vantaggio dei ragazzi, attraverso la prevenzione, ma al tempo stesso favorire una socializzazione sicura, arginando, il più possibile, i rischi. Lo screening obbligatorio per tutta la popolazione scolastica non avrebbe potuto gravare sulle tasche dei cittadini, almeno nei casi in cui, il tampone, risulta obbligatorio per accedere a un diritto quale è lo studio, quindi, a ragione, alunni e famiglie dovevano essere economicamente sostenuti.
La normativa nazionale (decreto-legge 1 e 5/2022) ha indicato il 28 febbraio come ultimo giorno utile per usufruire di questa possibilità, riservata – nei casi previsti dalle norme- agli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado (elementari, medie e superiori), purché asintomatici, (che hanno avuto contatti stretti con compagni positivi), con costo a carico della Struttura commissariale.
Il cambiamento prevede che dal 1° marzo 2022 dunque, alla scadenza del termine, la gratuità del tampone per queste categorie permanga; tuttavia, non sarà più possibile eseguirlo in farmacia, occorrerà una prenotazione. Quindi, sempre con richiesta del pediatra o del medico di medicina generale, sarà possibile effettuare un tampone nei punti di erogazione definiti dalle singole Ausl.

[m.b.]

 

 

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