7.4.2020 – 15:00 – Se avessimo lanciato questa notizia qualche settimana prima dello scoppio dell’emergenza coronavirus, molti di voi sarebbero rimasti scettici. Tuttavia, quella che stiamo per raccontarvi non è una fake news o bufala che dir si voglia ma bensì lo stato reale delle cose nel mese di Aprile 2020. La triade delle case automobilistiche tedesche (Volkswagen, BMW, Mercedes), ha richiesto un immediato supporto al governo centrale della cancelliera Angela Merkel, poiché, con il 99% dell’industria italiana in ‘’Lockdown’’, non sono più in grado di produrre alcun tipo di modello di automobile completa di ogni sua componente. Ebbene, la grande industria tedesca in grado di sfornare quasi 6 milioni di veicoli, con un guadagno di oltre 400 miliardi di euro all’anno, è attualmente in ginocchio, complice non solo la situazione economico-industriale italiana ma anche quella spagnola, (almeno per quanto concerne il marchio spagnolo ‘’Seat’’ di proprietà del Gruppo Volkswagen) di gran lunga peggiore rispetto a quella del nostro paese.
Con la chiusura forzata dell’industria italiana e l’incognita data di accesso alla ”Fase 2” dell’emergenza, le fabbriche tedesche temono di non poter riprendere le loro normali attività produttive nemmeno dopo pasqua; questo perché gran parte dei componenti montati sui loro veicoli proviene dal nostro paese. Solo per citarne alcuni, i sistemi frenanti prodotti dalla bergamasca ‘’Brembo’’, le plastiche e le parti in fibra di carbonio di interni e carrozzeria, prodotti dalla partnopea ‘’Adler’’, i tessuti delle sedute prodotti dalla milanese ”Alcantara” o dalla ”Miko” di Gorizia e, infine, i fari anteriori e posteriori a LED, prodotti da una delle eccellenze manifatturiere del Friuli Venezia Giulia, quale la ‘’Automotive Lighting’’ di Tolmezzo; leader mondiale nella produzione di fanali per automobili. Il tutto, frutta alla nostra economia commerciale, un fatturato sull’export di oltre 5 miliardi di euro annui (Valore registrato nel 2019).
Vista la già poco rosea situazione dell’industria tedesca in generale, chissà che questo ulteriore grattacapo, non possa agevolare l’UE a trovare una soluzione sull’emissione di Eurobond (titoli di debito europei emessi dalla BCE per attutire i danni della crisi) tanto bramati da Spagna, Francia e Italia e fortemente osteggiati proprio dalla Germania, da sempre restia a finanziare Paesi ritenuti ‘’poco affidabili’’ come la nostra Italia.


