Confindustria sul sequestro Fincantieri, Agrusti e Marinese: “Siamo perplessi”

05.02.2020 -16.30 – Perplessità, nel loro comunicato alla stampa, da parte di Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico e Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, in merito alla situazione dello stabilimento Fincantieri dopo il sequestro operato dal Comando dei Carabinieri del Noe di Udine. Il sequestro ha riguardato l’area dell’ex scalo 304 dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone.

“Se da un lato infatti”, scrive Confindustria, “non si può ovviamente prescindere dal rispetto delle norme, dall’altro siamo di fronte a una misura molto seria come quella del sequestro per il presunto sforamento di poco più di 10 giorni dei limiti temporali previsti dalla normativa di settore per il deposito temporaneo di materiali. che non pare siano possibile causa di un grave pericolo per la salute o per l’ambiente”, sottolineando come Fincantieri abbia non solo recepito le norme sulla gestione ambientale previste ma abbia anche da tempo adottato una struttura e un processo organizzativo finalizzato al continuo miglioramento del rispetto ambientale. “Ricordiamo”, scrivono ancora le associazioni degli industriali, “che Fincantieri è la più grande impresa cantieristica europea. Probabilmente si sarebbero potute valutare misure alternative al sequestro; stando alle informazioni ora in nostro possesso, sembrerebbe di essere di fronte più ad una questione di forma e di tempi che di sostanza, che, in conseguenza delle misure adottate, potrebbe causare un rallentamento, se non addirittura un arresto, nelle operazioni di rinnovamento dello stabilimento necessarie a mantenerlo competitivo”.

[c.s.]

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