Fumata rossastra dalla Ferriera, Arvedi: “anomalia rara dovuta a materiale difettoso”. Sen.Battista: “piano anti fumate sembra specchietto per allodole”

8.5.17 | 18.10 – Non è passato inosservata l’ennesima fumata rossastra (nelle foto) fuoriuscita dalla Ferriera di Servola, avvenuta poco prima delle 6 di questa mattina, che è stata immortalata da una delle residenti del rione che abita davanti allo stabilimento siderurgico.
Le immagini e il video sono stati pubblicati sulla pagina Facebook del gruppo “Basta Ferriera”, da sempre in prima linea nel denunciare i problemi ambientali derivanti dall’impianto industriale.

Sull’episodio la Proprietà ha inviato poco fa una nota stampa.

“Acciaieria Arvedi Trieste – si legge nel comunicato – riferisce circa l’evento emissivo avvenuto stamani alle ore 5.57 nella Ferriera di Servola: durante l’apertura del foro di colata dell’altoforno per il colaggio della ghisa (apertura che avviene una dozzina di volte ogni giorno), il materiale refrattario con cui è realizzato il “tappo” del foro ha purtroppo avuto una reazione anomala che ha causato una evidente nuvola rossastra.

Nel corso dell’ultimo anno la struttura tecnica e l’Ufficio Acquisti di Acciaieria Arvedi Trieste, hanno condotto una severa attività di controllo e qualifica dei fornitori del materiale in questione, per assicurare la costante qualità del materiale ed evitare il rischio di eventi simili; proprio in virtù di queste attività, le forniture di materiali da parte della ditta coinvolta (di primaria importanza a livello internazionale) sono state immediatamente sospese, a scopo cautelativo. L’Azienda, dispiaciuta per l’accaduto, ricorda che è quotidiano l’impegno per evitare che accadano simili episodi e che l’ultimo evento legato a questa causa risale all’aprile 2016; da allora, l’apertura del foro di colata è avvenuta senza anomalie circa 5 mila volte.

Da un punto di vista operativo di conduzione dell’impianto, si sottolinea sono state seguite tutte le procedure messe a punto per ottimizzare, in termini di impatto ambientale, questa fase del processo produttivo”.

Sui fenomeni emissivi di oggi, ma anche su quelli avvenuti ieri si registra il commento del senatore Lorenzo Battista, membro del gruppo parlamentare Articolo 1 – MDP .
“Passa il tempo – dice Battista – cambiano le amministrazioni comunali, ma il problema è sempre mastodontico: l’inquinamento che produce la Ferriera di Servola. Sono passati 300 giorni da quando il Sindaco di Trieste prometteva di chiudere l’area a caldo entro i primi 100 giorni di governo, è trascorso un tempo ormai incalcolabile da quando i miglioramenti vengono promessi dalla Regione, ma a quanto pare la ferriera continua ad affumicare la città, senza subire conseguenze”.
Battista sottolinea che “il “piano antifumate” annunciato qualche giorno fa da Arvedi, alla luce dell’ennesimo episodio, sembra l’ennesimo specchietto per allodole: è fondamentale intervenire tempestivamente per imporre misure serie ed efficaci da subito, per tutelare la salute dei cittadini e dei lavoratori. Mi auguro – conclude il parlamentare triestino – che si convochi quanto prima un tavolo con comune, regione, sindacati e proprietà, per redigere una ‘exit strategy’ che porti alla chiusura dell’area a caldo e l’eliminazione delle criticità ambientali e sanitarie, proponendo un progetto di riconversione, salvaguardando e riconvertendo i posti di lavoro”.

È un dato certo che sono sempre innumerevoli gli episodi emissivi più o meno evidenti ( nella foto sotto una fumata nera avvenuta circa 3 ore fa) , i rumori, gli odori e le puzze denunciate dalla cittadinanza, a dimostrazione di un problema che, malgrado le dichiarazioni dei molti “attori” in campo, sembra ben lontano dall’essere risolto.

 

(immagini dalla pagina Facebook di Basta Ferriera)

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