10 febbraio, CasaPound: “Anpi, revisionismo di stampo sovietico”

10.02.2020 – 16.33 – “Il 4 febbraio scorso, nelle aule della Biblioteca del Senato della Repubblica”, inizia così la nota del movimento di destra estrema “Blocco Studentesco”, collegato a CasaPound, “i partigiani d’Italia, o sedicenti tali, hanno tenuto un convegno su ‘fascismo e foibe’ davanti un ristretto uditorio da cui sono stati esclusi, ovviamente, i rappresentanti delle associazioni delle vittime. Un’infamia passata in sordina già dalla scelta della data, che ha anticipato di sei giorni la ricorrenza istituzionale del 10 febbraio. Un’infamia che rappresenta l’ultimo atto dell’occupazione unilaterale della ‘memoria’ in Italia. Ci troviamo di fronte”, continua la nota, “alla solita operazione di revisionismo di stampo sovietico, che ogni anno associazioni come l’Anpi perpetrano in tutta Italia con il palese obiettivo di nascondere la realtà dei fatti: ovvero, che ciò che è stato fatto in Istria non è altro che pura e semplice ‘pulizia etnica’ mossa dall’odio verso l’Italiano, non verso il Fascista”.

Nella nota ‘Blocco Studentesco’ e CasaPound fanno riferimento a una situazione nella quale per anni si sarebbe “celato alle generazioni un eccidio efferato mentre intanto inneggiavano a Tito per le strade per giustificare altra violenza. Dove uccidere qualcuno non è reato, ci sono sempre loro con l’arma in mano. Nella certezza che i venti cambino presto, il Blocco Studentesco offre con umiltà il suo pensiero e la sua migliore gioventù alla memoria dei martiri delle Foibe, con l’auspicio che trovino finalmente pace e rispetto”.

[c.s.]

Ultime notizie

Dello stesso autore