28.01.2020 – 11.40 – Si chiama 81 il nuovo autobus destinato a portare turisti&cittadini nella rinata area del Porto Vecchio: Trieste Trasporti aggiunge così una nuova linea al suo carnet di offerte.
L’autobus partirà ogni giorno dalla fermata di Piazza della Borsa (di fronte alla farmacia), con le seguenti fermate: Via Filzi n. 3, Viale Miramare (Parisi), Largo Roiano, Porto Vecchio (Magazzino 26), Largo Roiano, Viale Miramare (Stazione Ferroviaria), Piazza Duca degli Abruzzi e, nuovamente, Piazza della Borsa. Un itinerario dunque con poche, ma essenziali fermate, rivolto a portare i suoi passeggeri nel cuore del Porto Vecchio: tra il Magazzino 26 e la Centrale Idrodinamica, da tempo ormai zone dove il Comune è molto attivo. Se la Centrale infatti ha ormai una presenza assidua di mostre e conferenze, proprio durante la presentazione del nuovo autobus è stato ricordato come, tra qualche settimana, diventerà operativo il nuovo Infopoint nell’adiacente magazzino. L’autobus partirà alla mattina, alle 10.25, con una frequenza di quaranta minuti, e con l’ultima corsa verso il tardo pomeriggio, alle 17.05.
L’assessore alla Cultura Giorgio Rossi ha ricordato come il dilemma con il Porto Vecchio sia sempre se aspettare che la zona diventi “viva” con attività e imprese e solo allora procedere con un sistema di trasporti; o se al contrario procedere per primi, confidando che questa dimostrazione di fiducia faciliti anche l’appropriazione del luogo da parte dei triestini. È il vecchio dilemma se sia nato prima l’uovo o al gallina, ha ricordato scherzando l’assessore. Tuttavia in questo caso il Comune ha deciso di procedere con un gesto di buona volontà, assicurando un servizio che sia rivolto anche ai più piccoli e agli anziani, per i quali il Porto Vecchio rimane difficilmente raggiungibile.
È stato ricordato come la nuova linea non va a detrimento delle altre; ovvero non sono state tolte fermate o linee per supplire al bus 81. Il nuovo autobus infatti è stato inserito grazie ai proventi della tassa di soggiorno; è un plus, una soluzione temporanea per garantire un primo, reale, contatto dei triestini con il Porto Vecchio.
A partire dal mese di maggio, con il nuovo contratto, è stato promesso un maggiore supporto alle periferie e ai rioni più sguarniti; un aumento di linee e scali che dovrebbe essere garantita con il supporto della Regione. Si è menzionato Borgo San Sergio, così come Altura e Strada del Friuli.
L’assessore Luisa Polli ha ribadito quanto già espresso da Rossi, ricordando come il bus sia uno dei tanti tasselli di quel (complicato) mosaico che è ESOF2020; accanto al Centro Congressi “work in progress” e il sistema museale in atto di trasloco nel Porto Vecchio.
Grande entusiasmo da Guerrino Lanci, presidente degli albergatori di Trieste; l’imprenditore ha ricordato come un efficiente sistema di trasporti garantisca un turismo di alto livello. Lanci ha citato a questo proposito la città spagnola di Malaga, la quale dopo aver avviato un recupero dell’area portuale molto simile a quello di Trieste, fattura annualmente intorno ai 4 milioni e mezzo di turisti. Un risultato conseguito proprio investendo rispettivamente sul rispetto per l’ambiente, la mobilità sostenibile e il recupero (intelligente) di aree dismesse.



