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sabato, 28 Maggio 2022

Monopattini elettrici, dal 1 gennaio 2020 su strada fra amanti e detrattori

23.12.2019 – 09.41 – Dal 1 gennaio 2020, fra amanti della mobilità sostenibile e automobilisti affiancati ora da nuovi utenti stradali invisibili, cambierà un pezzetto di mondo della viabilità urbana: con la legge di bilancio 2020, infatti, il monopattino elettrico (e non solo) con motore fino a 500 Watt e 30 chilometri l’ora di velocità diventerà un abitante autorizzato della strada, e potrà circolare liberamente. Quali sono le caratteristiche tecniche dei ‘velocipedi’ che potranno essere autorizzati alla circolazione, compresi quelli guidati da minorenni se provvisti di patente ‘AM’? Sono contenute nell’articolo 68 del nuovo Codice della Strada, che fra l’altro riporta:

  • i velocipedi devono essere muniti di pneumatici, nonché
    • a) per la frenatura, di un dispositivo indipendente per ciascun asse;
    • b) per le segnalazioni acustiche, di un campanello;
    • c) per le segnalazioni visive, di luci bianche o gialle anteriori e posteriormente di luci rosse o catarifrangenti che dovranno essere applicate anche ai lati e agli eventuali pedali
  • i velocipedi possono essere equipaggiati per il trasporto di un bambino, con idonee attrezzature

Le sanzioni nel caso di mancato rispetto delle caratteristiche tecniche previste? Non elevatissime, a quanto pare: da 25 euro a 100 euro, mentre per il ‘velocipede’ non omologato si pagano da 41 e 169 euro di multa, sanzioni amministrative. Monopattini et simili di potenza fino a 500 Watt e limitati a 30km all’ora di velocità massima dovranno rispettare regole uguali a quelle degli automobilisti, e non potranno circolare sui marciapiedi.

Punti di domanda rimangono, da parte di chi vive ogni giorno la giungla urbana del traffico, su come rendere possibile, da parte delle forze dell’ordine, una circolazione sicura fra taxi, autobus, veicoli pesanti e preferenziali, e un’effettiva azione di verifica e prevenzione degli abusi visto il gran numero di semplici kit di elaborazione per potenze di picco fra gli 800 e i 1000 Watt e velocità oltre i 40 chilometri l’ora: il ‘monopattino’ di fascia alta, con facilità, diventa uno scooter elettrico non omologato. E si trasforma in veicolo che, al conducente, non offre alcun tipo di protezione: nel luglio di quest’anno Emily Hartridge, star britannica di Youtube, è morta in monopattino investita da un camion a Battersea, Londra, città nella quale l’uso dei velocipedi, sempre più popolari, è vietato.

Il dado comunque è tratto, e la corsa verso la mobilità elettrica – che, più che amica dell’ambiente dato che le batterie comunque sono un elemento per nulla ecologico, è amica del portafogli, visto che non c’è, per ora, obbligatorietà di assicurazione o registrazione e quindi bollo – sempre più rapida. Per chi lavora sulla strada, e alla guida di un veicolo a motore non può rinunciare, tempi più difficili all’orizzonte: una strada ‘sostenibile’, dove ci siano corsie dedicate alla sostenibilità e corsie dedicate al traffico tradizionale, infatti, in gran parte delle città italiane resta una chimera.

[r.s.]

 

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