15.10.2019 – 13.40 – Maxi operazione per la Guardia di Finanza della Compagnia di Prosecco sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Trieste che hanno smascherato un’associazione fraudolenta dedita alla cosiddetta “Frode del Carosello”, ovvero l’emissione di fatture false per l’ammontare complessivo di circa 40 milioni di Euro e la dichiarazione fraudolenta ai danni del fisco italiano. Sono 5 in tutto le persone indagate, di altrettante imprese italiane e 4 estere con sede operativa a Trieste che operano nel settore dei prodotti della casa, sotto stretta sorveglianza da parte dei militari già dall’inizio dello scorso, quando a seguito di una verifica fiscale, erano emerse alcune irregolarità a loro carico.
Secondo quanto emerso dalle indagini, queste ditte avevano creato varie società estere prive di qualsivoglia struttura commerciale e patrimoniale nei rispettivi Paesi di residenza che venivano utilizzate per attività economiche fittizie, con lo scopo di neutralizzare gli effetti dell’Imposta sul Valore Aggiunto che negli scambi intracomunitari – in questo caso solo simulati – consente agli operatori di effettuare operazioni avvalendosi del titolo di non imponibilità I.V.A.
La compravendita era quindi fittizia, tale da far risultare lo scambio di merci solo sui documenti; l’ingegnoso sistema prevedeva il successivo acquisto della stessa merce dall’estero da parte di ditte italiane, non avendo così nuovamente l’onere dell’imposta. In questo modo i soggetti economici coinvolti nella frode riuscivano a vendere prodotti per la casa a dei prezzi sensibilmente inferiori a quelli praticati dagli altri, dando vita a vere e proprie forme di concorrenza sleale.
Le Fiamme Gialle hanno quindi dato esecuzione a due provvedimenti di custodia cautelare, nei confronti di 2 soggetti italiani ritenuti i responsabili a capo del sodalizio criminoso, il GIP del Tribunale di Trieste ha deciso di sottoporli agli arresti domiciliari in attesa di ulteriori sviluppi nelle indagini.


