17.10.2019 – 14.33 – “Si parla spesso di razionalizzazione delle spese”, così il Movimento 5 Stelle di Trieste, “come è giusto che sia in un paese che indubbiamente riesce a fornirci molti servizi, ma che continua a chiedere al cittadino un altissimo esborso in tasse, tanto da penalizzare i consumi e le aziende, ricavando purtroppo spesso l’effetto opposto. Ma fare attenzione a come vengono spesi i soldi dei cittadini dovrebbe partire proprio dal Comune, dove la verifica sulle opere dovrebbe essere più semplice.
Esempi sui lavori rifatti ce ne sono tantissimi, la pavimentazione di Piazza Unità, il ‘Ponte Curto’, le pitturazioni nelle scuole, l’uscita dell’ascensore di Park S. Giusto. Non da ultima, e forse non così grave la statua di Gabriele D’Annunzio, che ci ha però dato lo spunto per presentare una mozione in Quarta Circoscrizione per far ripristinare a regola d’arte i lavori non corretti, logicamente a spese di chi ha commesso l’errore. Volevamo partire dalla statua appena sistemata, senza peraltro giudicarne la scelta, che da subito è sembrata errata nella collocazione, con i piedi che non toccano la pavimentazione, così come la schiena che non poggia sullo schienale. I rattoppi utilizzati per migliorarne l’aspetto, la pedana per i piedi e le toppe in bronzo sulla schiena, a nostro modo di vedere rendono ancora maggiormente visibile l’errore nella realizzazione. Per questo abbiamo chiesto che il lavoro venisse rifatto a spese di chi ha commesso gli errori, cosa peraltro che succede nelle case di ognuno di noi. Purtroppo con stupore tutto il centro destra ha votato contro, pur ammettendo che la realizzazione della statua fosse sbagliata, anzi chiedendo che venga tolta la panchina e venga fatta una sedia, cosa che a nostro modo di vedere toglierebbe l’unica idea bella del progetto”.
[c.s.


