14.09.2019 – 16.11 – Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini (PD) ha ritirato, lo scorso mercoledì 11 settembre 2019, i decreti attuativi della riforma del precedente ministro, il pentastellato Alberto Bonisoli. Un ciclo di riforme e contro-riforme, perchè l’azione dello stesso Bonisoli era rivolta contro le novità apportate da Franceschini nel precedente incarico sotto Gentiloni. Franceschini ha liquidato l’atto con poche parole: “È soltanto una misura cautelativa, perché sono decreti fatti in agosto, quando la crisi politica era già aperta e quindi non c’è la volontà di disfare”.
Nel Friuli Venezia Giulia la riforma di Bonisoli attribuiva largo spazio a Miramare, affidandogli la gestione delle collezioni archeologiche di Aquileia e Cividale. Un fatto che era servito alla direttrice, Andreina Contessa, per promuovere ulteriormente il Castello.
L’assessore alla cultura Tiziana Gibelli, molto più vicina al Friuli che a Trieste, come aveva dimostrato valorizzando un anniversario estraneo al capoluogo come quello di Leonardo da Vinci, ha approvato l’atto di Franceschini: “Sono contenta. Era già scritto. Non mi sorprende. Qualunque nuovo ministro avrebbe bloccato i decreti: nessuno si fa carico di una misura adottata dal suo predecessore “in limine mortis”. Tanto più se poi il ministro che arriva è l’autore della riforma che veniva smantellata”.
Nessuna dichiarazione, infine, dalla direttrice Contessa.


